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16 Maggio 2021
13:30

Bio-tappi per vino e birra, l’idea che tre studenti di un istituto lombardo porteranno alle Olimpiadi mondiali della scienza

Abbiamo intervistato Maddalena, Nicolò e Jacopo, tra i 37 "piccoli Nobel" selezionati al concorso "I giovani e le scienze 2021" promosso dalla Commissione Europea. Con i loro bio-tappi sono attesi ora da nuove sfide, spinti dalla motivazione di voler fare qualcosa di concreto per la salvaguardia dell'ambiente.

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Bio-tappi per vino e birra, l’idea che tre studenti di un istituto lombardo porteranno alle Olimpiadi mondiali della scienza
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I loro nomi sono Maddalena Macelli, Nicolò Trovato e Jacopo Rovati: i primi due classe 2003, il terzo è del 2004. Sono giovanissimi e hanno deciso di esprimere la loro creatività pensando a una soluzione sostenibile per tappare le bottiglie di vino e birra.

"I bio-tappi  – spiegano gli studenti – sono stati creati modificando delle ricette che partivano da amido di mais per ricavare bioplastiche. L'obiettivo era di ottenere un materiale che non presentasse sostanze tossiche. Dopo diversi esperimenti è arrivato il risultato finale che mette insieme caseina, glicerina e acqua, mostrando una buona elasticità. L'idea successiva è di imbottigliare quello che si produce ogni anno nelle sezioni di agraria del nostro Istituto".

I tre frequentano l'istituto “Carlo Gallini” a Voghera, in provincia di Pavia, e lo scorso aprile il loro progetto è stato uno dei 16 selezionati nell'ambito dell'European Union Contest for Young Scientists 2021 dedicato ad aspiranti scienziati tra i 14 e i 20 anni. "Ce lo ha segnalato il professor Alberto Marchetti – ricordano – e noi abbiamo deciso di aderire con entusiasmo all’iniziativa, con il prezioso ed essenziale sostegno del nostro docente. Puntiamo a un oggetto che non crei danni alla salute e che riprenda il concetto di economia circolare".

La competizione si tiene dal 1989 ed è organizzata dalla FAST, la Federazione delle associazioni scientifiche e tecniche per la Direzione generale Ricerca della Commissione Europea. Un riconoscimento dal sapore internazionale per aver trovato delle risposte attraverso la tecnologia, voluto da tutti gli organi dell'UE, dal Parlamento al Consiglio. Il fine è valorizzare i talenti in tante materie attraverso premi in denaro, attestati di eccellenza e viaggi.

"Il collegamento con la giuria è avvenuto online – aggiungono – e nel complesso è stata un'occasione in cui ci siamo sentiti ancora più soddisfatti e orgogliosi di quanto avevamo fatto". Il premio per Maddalena, Nicolò e Jacopo consiste nella partecipazione a due eventi internazionali. A giugno GENIUS Olympiad, una competizione che spazia dalla musica alla robotica ospitata dal Rochester Institute di Syracuse, comune dello stato di New York. Il mese successivo, dal 28 luglio all'11 agosto, sarà la volta del LIYSF, il London International Youth Science Forum. "Siamo pronti a dare il meglio di noi in vista dei prossimi appuntamenti – concludono – e, parallelamente, vogliamo migliorare il progetto oltre che approfondire le nozioni di biologia e chimica apprese alle superiori".

Nato all’ombra del Vesuvio, ho sempre avuto la voglia di condividere con gli altri le mie scoperte, trovando ben presto nella scrittura la mia dimensione ideale. Alle scuole medie, la passione della mia professoressa di italiano e la visione di “Fortapasc” hanno trasmesso in me il “sacro fuoco” del giornalismo, dopo essermi dedicato soprattutto a racconti e poesie. Dalle redazioni scolastiche alle testate nazionali, ho alle spalle un percorso decennale di collaborazioni e tirocini tra Napoli, Roma e Milano in agenzie di stampa, periodici, giornali online, televisioni e web tv. Nel 2013 ho preso il tesserino di pubblicista e dal 2018 sono giornalista professionista. Intanto, spinto da un approccio metodico e razionale, mi dirigevo inizialmente verso studi di fisica e scienze dei materiali, per scegliere poi una formazione umanistica. Nel 2015 mi sono laureato in Filosofia proseguendo con un master in Giornalismo e una magistrale in Editoria e culture della comunicazione e della moda. Nei miei articoli racconto storie di impegno sociale e progetti di innovazione sostenibile: le scelte quotidiane di ciascuno, unite insieme, possono salvare il mondo. Credo che per stare bene con le altre persone, dovremmo essere innanzitutto in armonia con noi stessi. Le mie oasi di tranquillità? I parchi pieni di verde, le rive dei laghi e l’aria pulita delle zone di montagna. Mi piace esplorare mondi diversi dal mio: il volontariato mi ha insegnato a conoscere le esperienze di altre persone, la lettura a osservare la realtà attraverso le pagine di romanzi storici e fantasy, di saggi psicologici e manuali di comunicazione.