Catalogna: le proprietà, gli usi e le controindicazioni dell’ortaggio alleato del fegato e dell’intestino

Alleata del fegato e dell’intestino, la catalogna ha proprietà digestive e diuretiche. ha un controllo sui valori della glicemia e su quelli del colesterolo cattivo. Solo 10 calorie per 100 grammi di prodotto, ne fanno un ortaggio consigliatissimo nelle diete a basso regime calorico; attenzione però alle controindicazioni di un eccessivo consumo.
Gaia Cortese 23 settembre 2020
* ultima modifica il 23/09/2020

Alcuni la chiamano cicoria asparago (per la particolare forma), altri cicoria catalogna, altri ancora semplicemente catalogna (Chichorium intybus). Appartenente alla famiglia delle Asteraceae ed al genere Cichorium, la catalogna è una varietà di cicoria del nostro territorio, molto diffusa in alcuni regioni come Veneto, Lazio e Puglia.

Di norma le foglie sono di colore verde scuro, strette e lunghe, tanto che possono arrivare a toccare i 40 cm; sono lievemente frastagliate e raggruppate a cespo in coste tipicamente bianche. Va detto però che le varietà di catalogna sono diverse e ognuna ha le proprie caratteristiche: se infatti la catalogna a foglia frastagliata presenta costolature sottili e lembi frastagliati, la varietà Clio si presenta con cespi molto grandi, mentre  la catalogna a foglia larga, una delle più diffuse, si caratterizza per le costolature bianche e larghe. Ci sono poi anche le puntarelle, coltivate soprattutto nel Meridione e riconoscibili perchè assomigliano a dei germogli a cui vengono staccate le parti terminali.

In cucina la catalogna può essere un ottimo contorno, da portare in tavola crudo o cotto. Assicurati di consumarla entro due o tre giorni dall’acquisto, perché non dura molto a lungo.

Proprietà e benefici

Alleata dell'apparato digerente, in particolare dell'intestino e del fegato, la catalogna  ha un'azione diuretica e lassativa e stimolante per quanto riguarda l'eliminazione della bile. La cicoria strizza l'occhio anche all'apparato circolatorio: contiene molte fibre che non sono solo ottime per la salute intestinale, ma anche per il controllo della glicemia e l’assorbimento del colesterolo cattivo.

Valori nutrizionali e calorie

Ricca di vitamine (vitamina A, vitamine C e vitamine B2 e B3) e di sali minerali, tra cui ferro (0,7 mg), calcio (74 mg) e fosforo (31 mg), la catalogna è un ortaggio tipicamente autunnale da mangiare preferibilmente crudo perché è altamente rimineralizzante; con la cottura, infatti, come succede per gran parte degli alimenti, si perdono molte delle sue proprietà.

La catalogna ha anche un basso contenuto di carboidrati (<0,7 gr per 100 grammi) e un bassissimo apporto calorico: circa 10 kcal per ogni 100 grammi di prodotto. Per questo motivo la catalogna è l'alimento ideale da inserire in un ‘alimentazione a stretto regime calorico, purché il suo gusto tipicamente amarognolo sia di gradimento ( e non sempre lo è).

Utilizzi

La catalogna è un ottimo contorno per piatti a base di carne, visto e considerato che aiuta la digestione. Puoi usarla come ingrediente base anche  nelle polpette vegetali, ma anche nelle torte salate, negli sformati e nelle insalate miste. Se vuoi consumare la catalogna cruda, prepara un pinzimonio e accompagna a sedano, carote e peperoni, e naturalmente un buon olio extravergine di oliva.

Controindicazioni

La catalogna contiene inulina, un carboidrato non disponibile, vale a dire non digeribile dagli enzimi prodotti dall’organismo umano, e che si trova in molti alimenti di origine vegetale, come la cicoria e il carciofo. L'inulina è altamente sconsigliata se soffri di gastrite o ulcera e in ogni caso è meglio sentire il parere del medico.

Anche le donne in dolce attesa devono fare attenzione a non mangiare troppa catalogna, così come tutte le altre varietà di cicoria: questi ortaggi hanno infatti un’azione utero-stimolante.

Infine, l’assunzione di catalogna è sconsigliata in presenza di allergia o intolleranze, e nel momento in cui si stanno prendendo determinati farmaci. Per stare tranquilli, ancora una volta, meglio rivolgersi al proprio medico di fiducia.

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