Click day per il bonus antiplastica: da oggi è possibile richiedere l’agevolazione fino a 5.000 euro per la vendita di prodotti sfusi

Gli esercizi commerciali che vendono prodotti alimentari e detergenti alla spina, senza imballaggi, potranno ricevere un contributo a fondo perduto fino a 5mila euro. La presentazione della domanda per il bonus deve essere fatta entro il 22 gennaio 2022.
Federico Turrisi 23 Novembre 2021

Quante volte su Ohga hai sentito parlare di economia circolare? E quante volte ti abbiamo detto che uno dei nemici da combattere è l'idea stessa di usa e getta? Ecco, il bonus antiplastica è un primo passo per incentivare comportamenti virtuosi. Non è molto, certo, ma quanto meno va nella giusta direzione.

Ricordiamo che l'agevolazione prevista dal Decreto Clima viene erogata come contributo a fondo perduto fino a 5.000 euro ed è usufruibile da parte degli esercizi commerciali che attrezzano spazi dedicati alla vendita ai consumatori di prodotti alimentari e detergenti, sfusi o alla spina, e anche da parte di chi ha intenzione di aprire nuovi negozi destinati esclusivamente alla vendita di prodotti sfusi. Condizione necessaria per accedere al bonus antiplastica è quello di mettere a disposizione dei clienti soltanto contenitori riutilizzabili. Inoltre, lo svolgimento dell'attività di vendita sfusa dovrà avere un periodo minimo di almeno tre anni, pena la revoca del contributo.

Come richiederlo

Ebbene, da oggi 23 novembre è possibile richiedere il bonus antiplastica registrandosi sulla piattaforma telematica messa a disposizione da Invitalia (disponibile al seguente link: https://padigitale.invitalia.it) per avere il rimborso delle spese sostenute nel corso del 2020 o del 2021 per trasformare il proprio negozio. Tra i requisiti c'è anche quello di essere in possesso di un’identità SPID. La scadenza per l’invio della richiesta è fissata al 22 gennaio 2022. Dopo di che, entro 90 giorni dalla data di presentazione dell'istanza, sarà comunicato l'esito. Il governo ha stanziato complessivamente 40 milioni di euro. Basteranno?