CO2 nell’atmosfera mai così alta: superato il record di 415 ppm

Sabato scorso, il Mauna Loa Observatory delle Hawaii ha registrato il picco più alto di CO2 nell’atmosfera degli ultimi 800.000 anni. E la colpa è tutta dei combustibili fossili.
Sara Del Dot 14 maggio 2019

Nell’aria che respiri non c’è mai stata una tale quantità di CO2. I livelli di anidride carbonica, in costante aumento da oltre un secolo, hanno raggiunto il loro picco più alto in assoluto, superando i 415 ppm, ovvero parti per milione. Un trend che probabilmente scenderà durante l’estate e risalirà nel periodo invernale, oltrepassando ulteriormente la cifra attuale. Questo dato tanto preoccupante quanto prevedibile, considerato l’utilizzo enorme e costante di combustibili fossili in tutto il mondo, è stato registrato sabato scorso dal Mauna Loa Observatory delle Hawaii. Si tratta, appunto, di una quantità di CO2 nell’aria mai vista prima, che rappresenta il livello più alto di questa sostanza in atmosfera degli ultimi 800mila anni.

Quella dei livelli di CO2 è stata un’ascesa tanto graduale quando preoccupante iniziata a partire dagli inizi del secolo scorso, quando si attestava a 300 ppm, per poi salire a 400 nel 2016 fino ad arrivare allo sforamento record di quest’anno, appunto, oltre i 415 ppm. La causa è, naturalmente, la mancata riduzione dei combustibili fossili, la stessa riduzione che i gruppi ambientalisti da mesi chiedono alle autorità e ai leader mondiali. I dati parlano chiaro: se non ci sarà un’inversione di tendenza, le conseguenze saranno catastrofiche per tutti.