Coltivare il garofano è semplice: attenzione solo al sole diretto e ai ristagni di acqua

Per riempire di colore i vasi sul tuo balcone, puoi scegliere di coltivare il garofano, una pianta resistente a malattie e parassiti, che teme solo i raggi solari diretti e la troppa acqua. Mantieni il terriccio umido, concima ogni 20 giorni in primavera e posizionalo in una zona protetta dal vento e ombreggiata.
Gaia Cortese 13 maggio 2020

L’unica pecca del garofano è che non profuma. Per il resto è un fiore bello e resistente, non richiede grandi attenzioni ed è facile da coltivare sia sul balcone che in casa. Se hai deciso di darti alla coltivazione dei garofani devi sapere, come per ogni altro fiore, dove posizionarli, quale terreno scegliere e quante volte innaffiarli. Attenzione poi anche al clima: i garofani non amano né il freddo né il caldo, vivono benissimo a temperature che oscillano dai 10°C ai 20°C, pertanto dove fa molto freddo per iniziare a coltivarli è meglio aspettare la primavera, mentre dove fa più caldo e il clima è più secco, si possono piantare anche in pieno inverno.

La posizione migliore

Se stai disponendo i tuoi fiori sul balcone, il consiglio è quello di metterli in una zona che sia riparata dal sole e dal vento. Il sole diretto deve essere evitato perché potrebbe bruciare i fiori e danneggiare la pianta.

Quale terreno?

Il garofano ha difficoltà a crescere nei terreni troppo compatti e crostosi. Tollera i terreni ricchi di calcare e ama invece i substrati ricchi di sabbia e ben drenati. Ecco perché al momento di acquistare il terriccio per i tuoi garofani, scegli un terriccio organico e utilizza sempre della sabbia o dell’argilla espansa per favorire il drenaggio. Nel momento in cui stai interrando i tuoi fiori, ricordati di pulire il terreno da eventuali erbacce.

Quanta acqua?

Innaffia regolarmente, ma non spesso: i garofani temono i ristagni d’acqua. Controlla quindi il sottovaso e se ti accorgi di acqua stagnante, svuotalo il prima possibile; poi cerca di diminuire le quantità di acqua per evitare che il problema si ripresenti. Il terreno in cui far crescere i garofani  deve essere sempre leggermente umido; innaffia quindi la pianta quando, dopo averlo tastato,  lo trovi asciutto; se invece è ancora abbastanza umido, rimanda al giorno successivo la tua innaffiatura quotidiana. Per favorire la fioritura in estate aumenta leggermente la frequenza e la quantità di acqua.

Il concime da usare

In primavera i garofani vanno concimati ogni 20 giorni circa. Puoi usare prodotti specifici per le piante che fanno fiori o un concime granulare a rilascio lento.

Malattie e parassiti

La buona notizia è che i garofani non sono particolarmente soggetti a parassiti e malattie. L'unico rischio che potrebbero correre è quello di soffrire il mal bianco e la fusariosi, due malattie causata dai alcuni funghi.