Come funziona la dieta Sirt che ha fatto dimagrire Adele: fa bene o è dannosa?

Vip che dimagrisce, dieta miracolosa che impazza. Adesso è il turno della dieta Sirt, il regime alimentare che avrebbe fatto dimagrire la cantante Adele. Alla base della sua efficacia ci sarebbe l’aumento dell’attività delle proteine codificate dagli omonimi geni, ma nemmeno in questo caso si sembra scappare alla regola secondo cui per dimagrire è necessario mangiare meno.
Dott.ssa Silvia Soligon Biologa nutrizionista
18 maggio 2020 * ultima modifica il 20/05/2020

Non è la prima volta che accade: anche qualche anno fa la cantante Adele si era mostrata in pubblico evidentemente dimagrita e il merito era andato all'ennesimo regime dimagrante pubblicizzato da un libro, la dieta Sirt. Ora la vicenda si è ripetuta, con Adele ulteriormente dimagrita e i riflettori nuovamente puntati sulla dieta che le ha fatto guadagnare quella che, a colpo d'occhio, è una linea invidiabile. Torniamo quindi sull'argomento cercando di capire come funziona questo regime alimentare e, soprattutto, se si tratta di un metodo valido per dimagrire con un occhio di riguardo alla salute.

Dieta Sirt, la “dieta del gene magro”

Come accennato, dietro alla diffusione della dieta Sirt c'è un libro, i cui autori sono i nutrizionisti Aidan Goggins e Glen Matten. Ancora prima del nuovo dimagrimento di Adele è stata soprannominata “dieta del gene magro” proprio perché la sua efficacia sarebbe basata sull'azione di geni (i geni Sirt) che secondo quanto sostenuto da Goggins e Matten aiuterebbero a perdere peso mimando l'effetto delle diete ipocaloriche – in altre parole, senza dover mangiare di meno ma come se lo facessi.

Le ricerche sui geni Sirt non mancano. Sono stati per esempio associati a effetti sull'infiammazione, sul funzionamento dei mitocondri (le “centrali energetiche” delle cellule) e sul metabolismo. Sembra che in caso di obesità il loro funzionamento diminuisca, mentre il dimagrimento correla con l'aumento della loro attività. Non solo, alcuni dati suggeriscono che possano promuovere il dimagrimento indipendentemente dalla dieta e che alcune sostanze presente nei cibi (come il resveratrolo contenuto nell'uva rossa) possano stimolare la loro attività. La dieta Sirt ti propone di aumentare il funzionamento di questi geni sfruttando queste sostanze.

Gli alimenti ammessi

Molti degli alimenti ammessi nella dieta Sirt sono facilmente reperibili: olio extravergine di oliva, cavolo riccio, rucola, trevigiana, grano saraceno, soia, capperi, prezzemolo, peperoncino (in particolare il peperoncino thailandese), curcuma, fragole, mirtilli, datteri Mejoul, noci. Il levistico è un'erba aromatica non altrettanto diffusa che però puoi riuscire a recuperare. Potrebbe poi farti piacere sapere che questa dieta ammette anche il consumo di cibi e bevande particolarmente apprezzati: il cioccolato fondente (all'85% di cacao minimo), il vino rosso (ricordi che ti ho parlato di resveratrolo? Forse avrai sentito già dire che si trova proprio nel vino rosso) e il caffè. Altra bevanda ammessa, piuttosto alla moda per via delle proprietà salutari che le vengono attribuite, è il tè verde matcha.

Come funziona e quando si dimagrisce

Veniamo alla pratica: come funziona? La dieta Sirt prevede una prima fase divisa in due parti. La prima, che dura 3 giorni, prescrive l'assunzione di un massimo 1.000 Calorie sotto forma di 3 succhi vegetali e un pasto solido a baso di alimenti Sirt. La seconda fase (dal giorno 4 al giorno 7) porta l'introito calorico massimo a 1.500 Calorie e prevede il consumo di 2 succhi vegetali e 2 pasti solidi a base di alimenti Sirt. La seconda fase corrisponde a quello che in genere viene definito “mantenimento”, dura 14 giorni e prevede il consumo di 1 succo vegetale e 3 pasti bilanciati ricchi di alimenti Sirt.

Secondo le promesse di Goggins e Matten nella prima settimana dovresti perdere circa 3,2 kg. Anche nella fase di mantenimento potresti dimagrire, ma non è il suo obiettivo principale. Come perdere più peso? In realtà secondo i due nutrizionisti potresti ripetere la dieta tutte le volte che vuoi.

Funziona davvero?

A guardare i risultati raggiunti da Adele sembra che sì, la dieta Sirt funziona davvero. Come sempre, però, non dovresti preoccuparti solo di quanti chili puoi perdere ma anche di cosa andrai a bruciare. Come per tutte le diete, anche in questo caso è fondamentale che tu smaltisca il grasso in eccesso senza intaccare i muscoli.

Goggins e Matten assicurano che la dieta Sirt non porta a una perdita di massa muscolare. Inoltre sostengono che non correresti il rischio di riprendere peso dopo la dieta e che eviteresti sia di aumentare l'attività fisica per dimagrire sia di patire la fame. Se però ti soffermi sul suo funzionamento puoi facilmente notare come nella prima fase sia, di fatto, una dieta ipocalorica, e come le calorie ammesse siano davvero poche. Resta quindi qualche dubbio sul fatto che il rapido dimagrimento iniziale possa essere dovuto almeno in parte a una perdita di glicogeno (la scorta di glucosio dell'organismo) e acqua anziché di grassi; solo se verranno pubblicati dati ufficiali che dimostrino che la maggior parte di quei chili persi corrispondono a grasso potrai avere la certezza che la dieta Sirt possa garantirti quello che ti promette.

Per il resto, le informazioni sui benefici associati all'attivazione dei geni Sirt non mancano, e i cibi di cui viene incoraggiato il consumo sono ingredienti diffusi in regimi alimentari dai comprovati vantaggi per la salute, come la nostra dieta mediterranea.

Il mio consiglio è di farti seguire da un nutrizionista anche se decidi di seguire la dieta Sirt. In questo modo eviterai di correre dei rischi nel momento in cui decidi di ridurre l'assunzione di cibo così tanto come è previsto nella prima fase. Ti raccomando anche di non sottovalutare i benefici dell'abbinamento tra dieta e attività fisica: se prendi l'abitudine di esercitarti regolarmente ti sarà più facile evitare di riprendere il peso perso.

Laureata in Scienze Biologiche con un dottorato in Scienze Genetiche e Biomolecolari, ha lavorato nel campo della ricerca fino al 2009 altro…