Conosci tutte le proprietà benefiche dei fichi?

Il fico è un’importante fonte di energia grazie alle alte concentrazioni di carboidrati e fibre. In più, sono note le sue proprietà antiossidanti, merito della presenza di vitamine e sali minerali oltre a quelle depurative e lassative. Di questo frutto esistono però diverse varietà, che puoi distinguere dal colore della buccia: scopri il periodo di maturazione e come imparare a riconoscerle, ma diamo un occhio anche ai valori nutrizionali e alle controindicazioni.
Kevin Ben Alì Zinati 29 Giugno 2020
* ultima modifica il 30/12/2020

Nonostante le sue dimensioni ridotte, i fichi sono uno dei frutti che non dovrebbero mai mancare sulla tua tavola per il gusto dolcissimo e soprattutto per l'importante apporto energetico.

Il fico è il frutto omonimo della pianta Ficus carica e anche se tradizionalmente viene collegata alle terre dell’Asia, è una pianta diffusa praticamente in tutto il mondo, anche in Italia.

La pianta

Il fico, inteso come frutto, prende il suo nome dalla pianta da cui deriva, ovvero la Ficus carica: è una pianta appartenente alla famiglia delle Moraceae e che rientra nel genere Ficus. All’interno di questo genere puoi trovare diverse specie di fico: il Ficus carica sativa, cioè quello domestico e femmina o il Ficus carica caprificus, che invece indica quello selvatico (e maschio). In ogni caso si tratta di un albero dalle grandi dimensioni: pensa che può raggiungere anche i 10 metri di altezza. Se ti stai chiedendo da dove deriva il suo nome, ti svelo che “carica” è un aggettivo che fa riferimento all’origine che, secondo molti, è legata all’Asia Minore, in particolare alla Caria.

Varietà

Come accade per molti altri frutti, anche i fichi si possono trovare in diverse varietà. La caratteristica che ti permetterà di distinguerle tra loro è, innanzitutto, il colore della buccia, che può essere:

  • Verde: è il colore del fico gentile, che raggiunge la maturazione a partire da metà agosto.
  • Marrone: il colore del cosiddetto fico dattero (o datterino), che nasce da una specie di pianta dalle dimensioni contenute, adatta anche alla coltivazione in vaso.
  • Viola-nero: è la particolare colorazione del fico brogiotto nero, una varietà caratterizzata da una forma piuttosto schiacciata, un picciolo quasi assente e un sapore molto dolce.

Forse ti aspettavi di trovare in questa breve lista anche il famoso fico d'india, termine che tuttavia indica una pianta e un frutto differenti, che non hanno nulla a che fare con quelli di cui ti ho parlato finora.

Per quanto riguarda il periodo, i fichi sono un frutto tipicamente estivo, raccolto da inizio estate fino a settembre, alle porte dell'autunno.

Tuttavia, esistono alcune varietà di questa pianta in grado di produrre sia i classici fichi, sempre nella stagione estiva, che i meno conosciuti fioroni, che di solito spuntano dagli alberi in primavera e fanno ormai parte della tradizione culinaria pugliese.

Valori nutrizionali e calorie

Una porzione di 100 grammi di fico apporta circa 47 calorie e contiene:

  • Acqua 81.9 g (grammi)
  • Proteine 0.9 g
  • Grassi 0.2 g
  • Zuccheri 11.2 g
  • Fibre 2 g
  • Sodio 2 mg (milligrammi)
  • Potassio 270 mg
  • Calcio 43 mg
  • Fosforo 25 mg
  • Ferro 0.5 mg
  • Vitamina C 7 mg
  • Vitamina A 15 qg (microgrammi)

Proprietà

La prima proprietà che viene riconosciuta generalmente al fico è l’importante apporto energetico. Si tratta, infatti, di un frutto che in soli 100 grammi racchiude in sé circa 63 chilocalorie. In più, come hai potuto intuire della tabella dei suoi valori nutrizionali che ti ho riassunto qui sopra, il fico è assai ricco di carboidrati e anche di fibre, fonti importanti di energia. Al contrario, ha un basso contenuto di grassi ed è un frutto altamente abbondante di vitamine e sali minerali. Questo gli conferisce anche proprietà antiossidanti.

Sono riconosciute anche le proprietà terapeutiche del fico. In particolare i fichi sono spesso utilizzati come lassativi e antinfiammatori. La polpa del fico, infatti, può favorire un’azione depurativa e allo stesso tempo può disinnescare infiammazioni delle vie respiratorie e urinarie: in questo senso, potresti anche pensare a degli impacchi a base di polpa di fico da applicare, per esempio, su ascessi o eruzioni cutanee.

A proposito della ricchezza del fico in fatto di minerali, ti suggerisco di non tralasciarli nella tua alimentazione per l’alta concentrazione di potassio. A livello fisico ti possono aiutare contro la stanchezza o i crampi muscolari in caso di attività prolungata ma contribuiscono anche a tenere sotto controllo la pressione arteriosa. Inoltre, grazie alla presenza di particolari enzimi, il fico è un alimento molto indicato per favorire la digestione e l’assimilazione dei cibi.

Controindicazioni

La dolcezza del fico è anche una delle sue controindicazioni, specialmente per le persone in sovrappeso o che soffrono di diabete. Il fico, come ti ho detto qualche riga sopra, è ricco di zuccheri che quindi possono contribuire da un lato all’aumento di peso e dall’altro all’innalzamento della glicemia. Inoltre, il fico è anche molto ricco di ossalati, ovvero delle molecole che in alte concentrazioni possono favorire la formazione di calcoli e che, per questo, lo rendono un alimento sconsigliato in caso dovessi soffrire di problemi ai reni o alla cistifellea.

Fonte| Humanitas

(Modificato da Alessandro Bai il 30-12-20)

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