Dopo il vaccino il tuo braccio è diventato caldo? Vediamo perché accade

Un effetto collaterale che potresti aver avvertito anche tu: dopo aver ricevuto l’iniezione, in quella zona la temperatura ha cominciato ad aumentare ed è apparsa stranamente calda. Ma quali sono le cause di questo fenomeno? Ti dovresti preoccupare?
Dott. Albert Kasongo Medico vaccinologo
6 Luglio 2021 * ultima modifica il 06/07/2021

Ci siamo ormai abituati a sentir parlare di febbre, malessere generale, dolore al braccio e altri piccoli fastidi secondari all’effettuazione della vaccinazione. Oggi ci soffermeremo sul calore che si sviluppa sul braccio sul quale viene praticata l’iniezione.

Le cause

Perché avviene? Bisogna cominciare col considerare il fatto che il nostro organismo non è capace di distinguere un’infezione vera da una “mimata”. Il vaccino mima un’infezione, stimolando il nostro sistema immunitario a dar luogo a una risposta di difesa. Una delle prime armi a disposizione del nostro corpo per fronteggiare una minaccia esterna è una risposta infiammatoria. L’infiammazione è una reazione, prevalentemente locale, messa in atto dalle cellule sopravvissute a un danno (fisico, chimico o di altra natura) che ha colpito un distretto specifico creando alterazioni a molte delle cellule presenti. L’infiammazione è caratterizzata da 5 sintomi:

  1. Calor : sensazione di calore nella zona colpita
  2. Dolor : sensazione dolorosa nella zona colpita
  3. Tumor : gonfiore nella zona colpita
  4. Rubor : arrossamento nella zona colpita
  5. Functio laesa : compromissione funzionale della zona colpita

Come si può evincere dal discorso, a seguito d’iniezione si scatena una reazione infiammatoria nel braccio coinvolto che genera un aumento della temperatura locale causato da un incremento della vascolarizzazione. Da un punto di vista sintomatico viene percepito come “braccio caldo”.

Mi devo preoccupare?

La risposta viene da se! Non c’è alcun motivo per cui preoccuparsi. Nel momento in cui si dovesse presentare questa sintomatologia si potrà ricorrere all’utilizzo di ghiaccio o gel di arnica sulla parte interessata, senza strofinare, in maniera tale da fronteggiare la reazione infiammatoria e lenire il fastidio.

Laureato in Medicina e Chirurgia all’Università degli studi “Aldo Moro” di Bari, ha maturato esperienza in numerosi ambiti collaborando con diverse altro…
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