End of waste: approvato l’emendamento per il riciclo dei rifiuti

Grazie all’approvazione di un emendamento in Commissione ambiente in Senato, sarà compito delle Regioni rilasciare autorizzazioni a definire un rifiuto non più scarto ma materia prima da utilizzare per nuove produzioni.
Sara Del Dot 4 ottobre 2019

Del decreto End of Waste sui processi di riciclo dei rifiuti ti avevamo già parlato. Ora, finalmente, il Parlamento italiano ha raggiunto un accordo per regolarne il funzionamento superando allo stesso tempo il decreto Sblocca cantieri che aveva arenato tutto il processo di riutilizzo degli scarti penalizzando gli impianti virtuosi. L’accordo è stato sancito dall’approvazione di un emendamento da parte di Vilma Moronese (M5S), presidente della Commissione Territorio, Ambiente e Beni ambientali al Senato, emendamento inserito nel decreto sulle crisi ambientali che dovrebbe definitivamente sbloccare il processo di riciclo dei rifiuti e spingere maggiormente l’Italia verso un modello di economia circolare sempre più pervasivo.

Cosa accade con questo accordo?

In pratica, grazie all’approvazione dell’emendamento verrà regolato definitivamente il momento in cui un rifiuto inizia a diventare una risorsa da riutilizzare per nuove attività produttive. Saranno le stesse Regioni a decidere a livello locale come e quando un rifiuto può diventare risorsa, rilasciando o rinnovando autorizzazioni per il suo trattamento, mentre toccherà al Ministero verificare e controllare che tutto questo processo sia svolto nel migliore dei modi.

Le Agenzie regionali per la protezione ambientale si occuperanno di rilasciare le autorizzazioni a inserire una tipologia di rifiuto nel ciclo produttivo, e dovranno comunicare tutti i nuovi provvedimenti all’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) entro 10 giorni dalla notifica. In più, l’emendamento definisce i tempi in cui tutto questo deve avvenire e sancisce la creazione di un registro nazionale, una banca dati per tenere monitorato tutto ciò che accade a livello regionale possibilmente unificando le procedure. Infine, prevede l’istituzione di una task force che si occupi di autorizzazioni particolari in modo da ottimizzare i tempi nei casi in cui sia necessario.

Lo scopo di questo procedimento è agevolare le aziende che operano nel settore dell’economia circolare e contemporaneamente tutelare l’ambiente e la salute delle persone. Una svolta, quindi, un vero e proprio passo avanti verso una migliore gestione dei rifiuti e una forte spinta verso l’economia circolare in Italia, come ha voluto sottolineare anche il ministro dell’Ambiente Sergio Costa, che ha espresso tutta la sua soddisfazione.