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7 Gennaio 2021
12:30

Erano in mare per difendere i vaquita dall’estinzione: un equipaggio di Sea Shepherd attaccato da imbarcazioni di frodo

Nella mattinata del 31 dicembre si è verificato un grave incidente all’interno di una riserva naturale nel Golfo della California. Un equipaggio dell’organizzazione ambientalista Sea Shepherd è stato attaccato da alcuni barchini con a bordo pescatori di frodo, dei quali uno ha perso la vita dopo aver speronato la prua dell’imbarcazione degli attivisti.

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Erano in mare per difendere i vaquita dall’estinzione: un equipaggio di Sea Shepherd attaccato da imbarcazioni di frodo
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Erano le 7 del mattino del 31 dicembre. Gli attivisti di Sea Shepherd si trovavano nel Golfo della California, precisamente all’interno di un’area marina protetta destinata alla conservazione e alla tutela della vaquita, piccola focena in via di estinzione che resta impigliata negli strumenti destinati alla caccia del totoaba, apprezzatissimo dalla medicina tradizionale cinese. A bordo della nave Farley Mowat e assistito dalle autorità messicane, l’equipaggio dell’organizzazione che da anni si occupa di salvaguardare i mari dalle pratiche di pesca illegale rimuovendo fisicamente ogni anno migliaia di km di reti illegali e altamente inquinanti, stava recuperando reti da pesca lasciate illegalmente all’interno dell’area protetta, strumenti che avrebbero potuto mettere in serio pericolo la vaquita (di cui non restano che poche manciate di esemplari) ma anche tante altre specie marine più o meno in pericolo.

In quel momento, però, l’operazione sembra sia stata interrotta dall’arrivo di alcune piccole imbarcazioni con a bordo pescatori di frodo della zona. La piccola flotta si è avvicinata alla Farley attaccandola anche lanciando bottiglie molotov e innescando un vero e proprio attacco di “pirateria”. L’equipaggio di Sea Shepherd, che non è nuovo a questo genere di azioni intimidatorie nei propri confronti, ha attivato il proprio protocollo di difesa e ha cercato di lasciare la zona. A quel punto è accaduto il peggio. Mentre il gruppo ambientalista batteva in ritirata cercando di allontanarsi, uno dei barchini ha speronato la prua dell’imbarcazione spezzandosi a metà e i due pescatori a bordo sono caduti in mare. I due uomini sono stati subito recuperati dai militari messicani che si occupavano di seguire la nave di Sea Shepherd. Uno è stato ferito, l’altro ha perso la vita.

Secondo la ricostruzione del gruppo, l’equipaggio ha subito prestato soccorso ai due uomini caduti in mare ma per uno di loro non c’è stato nulla da fare. Inoltre le aggressioni e le azioni intimidatorie sono proseguite anche nei giorni successivi. Le attività di Sea Shepherd e delle altre organizzazioni attive per la tutela dell’ambiente sono troppo spesso messe a dura prova da chi promuove pratiche illegali, per questo è sempre più frequente che le loro uscite siano accompagnate dalle autorità del luogo.

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.