Esiste davvero il gene dell’obesità? E se sì, che ruolo svolge di preciso?

Non riesci a dimagrire nonostante gli sforzi e in te si accende un dubbio: non è che è tutta colpa dei miei geni? In effetti, esiste anche più di un gene associato all’obesità, ma nella maggioranza dei casi lo stile di vita resta un fattore assolutamente non trascurabile. Cerco di spiegarti perché.
Dott.ssa Silvia Soligon Biologa nutrizionista
23 Gennaio 2023 * ultima modifica il 25/01/2023

Accettare il tuo aspetto fisico è importante per il tuo benessere psicologico. Ti basti pensare cosa può succedere quando lo specchio restituisce il riflesso di un’immagine che ci sembra troppo “rotondetta” mentre in realtà non lo è: nei casi più gravi il comportamento alimentare può diventare “disturbato”, con serie conseguenze per la salute psicofisica. D’altra parte, non dovresti mai dimenticare che anche l’eccesso di peso (che si tratti di sovrappeso o obesità) costituisce un pericolo per la tua salute.

Spesso di fronte alle difficoltà a perdere peso sento giustificarsi con frasi di questo tipo: «Eh, ma in famiglia abbiamo tutti le ossa grosse», oppure «Io ho provato a dimagrire e non ci riesco: ho ereditato un metabolismo lento». Ma l’eccesso di peso si può ereditare? Esiste, insomma, il gene dell’obesità?

Quali sono i geni dell'obesità

Effettivamente, geni associati a una maggiore o minore tendenza all'obesità esistono. Uno dei più studiati e conosciuti è MC4R, codificante per un recettore cruciale nelle vie di risposta all'azione della leptina, ormone che regola l'appetito. La presenza di una variante di MC4R non funzionante è considerata una delle più comuni cause di obesità genetica dipendente da un singolo gene, ma in casi più numerosi a predisporre all'eccesso di peso è l'azione combinata di più geni (più di 2 milioni!), che influenza anche la penetranza dell'obesità nei loro portatori (ossia quanto la presenza di questi geni si traduce poi, realmente, in grave eccesso di peso).

Una recente analisi che ha previsto di sequenziare i geni di oltre 600 mila persone ha identificato 16 fattori associati all'indice di massa corporea (l'IMC o BMI, dall'inglese Body Mass Index), un parametro ampiamente utilizzato per valutare l'eccesso di peso. Oltre a MC4R, l'elenco di questi geni include, fra gli altri:

  • GPR75 e GIPR: quando non funzionano, l'indice di massa corporea o altri indicatori dell'eccesso di peso (come l'adiposità) sono più bassi;
  • CLACR, LEP, POMC, PCSK1: malfunzionamenti sembrano essere associati a un maggiore BMI. PCSK1 è associato anche a un rischio di obesità più che raddoppiato;
  • UBR2, ANO4: quando non funzionano, sono associati a un rischio di obesità maggiore di oltre 2 volte.

Si pensa che geni come GPR75 possano diventare, in futuro, il bersaglio di farmaci per contrastare l'obesità.

Altri studi hanno puntato i riflettori su CRTC1, svelando il suo ruolo nei neuroni che esprimono il già citato recettore codificato da MC4R. La pubblicazione più recente sul tema, pubblicata su The FASEB Journal da un gruppo di ricercatori guidato da Shigenobu Matsumura dell'Osaka Metropolitan University (Giappone) e balzata alle cronache nostrane con eco non indifferente, ha dimostrato che i topi che non esprimono CRTC1 nei neuroni che, invece, esprimono MC4R tendono a mangiare troppo quando gli si propone una dieta a elevato contenuto di grassi, diventando di conseguenza più obesi e sviluppando il diabete (una delle possibili complicanze dell'obesità). «Questo studio», ha commentato Matsumura, «ha svelato il ruolo giocato dal gene CRTC1 nel cervello e parte dei meccanismi che ci trattengono dal mangiare cibi ricchi di calorie, grassi e zuccheri. Speriamo che ciò porterà a una migliore comprensione dei motivi per cui le persone mangiano in modo eccessivo».

Non farti ingannare!

Detto ciò, ti invito a non farti ingannare o cullare dall’idea che sia tutta colpa dei geni. Prima di tutto, a meno che tu non abbia sequenziato il tuo DNA, fino a prova contraria non puoi dire di avere il gene dell’obesità. E no, non puoi dirlo nemmeno se in famiglia siete tutti in sovrappeso o obesi. Ti ricordo, infatti, che dai tuoi genitori potresti aver ereditato non solo i geni che predispongono all’eccesso di peso, ma anche le abitudini che possono farti ingrassare. Per di più i casi in cui l'obesità è imputabile a un singolo gene sono una minoranza. Anche la forma di obesità associata a MC4R (quindi, come accennato, l'obesità dipendente da un solo gene più comune) riguarda solo l'1% degli adulti fortemente obesi e dal 2 al 5% dei bambini fortemente obesi. E non finisce qui, perché l'obesità causata da MC4R è tipicamente associata alla tendenza a mangiare troppo e a non sentirsi mai sazi. Quindi no, se non riesci a dimagrire “anche se mangi poco”, la probabilità che non sia per colpa di questo gene è piuttosto alta.

Riflettici: il fatto che la tua lotta contro i chili di troppo non sia ostacolata da una tua caratteristica genetica non sarebbe una cattiva notizia, perché significherebbe che per te l’eccesso di peso non è necessariamente un destino ineluttabile e che potresti combatterlo agendo sul tuo stile di vita. Insomma, la gestione del tuo peso sarebbe totalmente nelle tue mani e non in quelle del fato. Lo so, non si tratta di una responsabilità da poco; per questo per darti l'idea di quanto possa essere meglio rispetto al fatto di essere geneticamente predisposto a un problema di salute come l'obesità voglio farti un esempio un po' forte.

L'obesità è associata a diverse complicanze, fra cui un significativo aumento del rischio cardiovascolare, e le malattie cardiovascolari sono la principale causa di decesso in Italia e, più in generale, nella Regione Europea così come definita dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. Tra il 1979 e il 2015, le malattie cardiovascolari hanno causato il 40% dei decessi registrati in Italia, contro il 23% imputabile al cancro.

Esistono anche geni che predispongono allo sviluppo di forme tumorali, come BRCA1 e 2. Ed esistono approcci che riescono a ridurre efficacemente il rischio di sviluppare i tumori associati, come gli interventi di mastectomia (asportazione della ghiandola mammaria). Detto ciò, anche chi opta per l'intervento dovrebbe seguire uno stile di vita adeguato per ridurre il suo rischio di cancro (un esempio su tutti: sarebbe meglio per chiunque, portatori e non portatori, operati e non operati, non fumare). Preferiresti sapere di essere portatore di uno di questi geni oppure sapere di non esserlo e che ciò che devi fare per ridurre il tuo rischio di cancro è agire sul tuo stile di vita?

Ricorda poi che potresti evitare l’eccesso di peso anche se tu avessi ereditato un “gene dell’obesità”. Infatti se quella che hai ereditato è una predisposizione, il contributo del tuo stile di vita sarà fondamentale nel determinare il tuo peso. Pensa per esempio allo studio di Matsumura e colleghi: i topi con il gene responsabile dell'obesità sono ingrassati più degli altri solo quando gli è stata offerta una dieta ricca di grassi, mentre quando sono stati alimentati con una dieta sana l'effetto della loro predisposizione genetica all'obesità è stato nullo!

Non gettare, quindi, la spugna: anche di fronte al sospetto di una predisposizione genetica all’eccesso di peso hai la possibilità di contrastarla per ottimizzare il tuo stato di tue. Anzi, potresti prenderla così: conoscere questa predisposizione ti può consentire di combattere il tuo eccesso di peso conoscendo meglio il tuo nemico e, quindi, scegliendo le strategie migliori per sconfiggerlo.

Laureata in Scienze Biologiche con un dottorato in Scienze Genetiche e Biomolecolari, ha lavorato nel campo della ricerca fino al 2009 altro…
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