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1 Febbraio 2024
17:04

Festeggeremo l’8 marzo il 1° febbraio? Ecco perché le mimose fioriscono in anticipo

Perché questi fiori stanno sbocciando molto prima del previsto?

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Festeggeremo l’8 marzo il 1° febbraio? Ecco perché le mimose fioriscono in anticipo
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Che fretta c'era, maledetta Primavera. Da diversi anni ormai la fioritura di alcune specie di piante avviene sempre prima. Quest'anno è il caso delle mimose che sono sbocciate con largo anticipo: circa un mese prima rispetto alla norma rispetto al tradizionale appuntamento della festa della donna dell’8 marzo. Il motivo? Un anticiclone africano che, secondo il monitoraggio di Coldiretti, starebbe portando a una primavera anticipata con temperature che arriveranno fino a 20 gradi.

Come forse già sai, le alte temperature favoriscono il risveglio di alcune specie floreali e con esse anche di insetti che vivono del loro nettare. Una fioritura prematura potrebbe diventare un rischio per la mimosa nel momento in cui subito dopo potrebbe presentarsi una nuova ondata di gelo. Inoltre, come segnala Coldiretti, "le popolazioni di insetti dannosi per le colture sopravvivono per attaccare successivamente i raccolti nella prossima primavera".

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Ciò è dovuto a una situazione in cui veniamo da uno degli inverni meno piovosi degli ultimi anni, con temperature di quasi due gradi superiori rispetto alla media (+1,8°C). Lo stress idrico, che abbiamo visto anche a causa dell'assenza di neve durante la stagione, sta già causando situazioni di siccità diffuse nella Penisola e nelle isole italiane. Per esempio, in Sicilia da circa sei mesi si registrano scarse precipitazioni: secondo il Servizio Idrografico, la quantità di pioggia caduta non è mai stata così bassa dal 1921; ne deriva quindi un calo della produzione di arance, quasi del 50% rispetto al 2023. Anche in Sardegna la situazione non è delle migliori:

"L'agricoltura è l’attività economica che più di tutte le altre vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici con i danni provocati dal maltempo e dalla siccità che hanno superato i 6 miliardi di euro lo scorso anno", afferma Coldiretti.