Funghi velenosi: scopri i loro nomi e impara a riconoscerli per distinguerli da quelli commestibili

Delle oltre 100mila varietà di funghi esistenti, molti sono velenosi per l’uomo e possono portare anche a conseguenze gravi. Riconoscere quelli pericolosi è fondamentale perché la tua raccolta funghi autunnale avvenga in tutta sicurezza: vediamo i nomi di quelli tossici e commestibili più comuni, insieme alle immagini che ti aiuteranno a capire quali puoi mangiare senza preoccupazioni.
Sara Del Dot 16 Settembre 2021

L'arrivo dell'autunno e di settembre apre ufficialmente la stagione della raccolta dei funghi, dei quali esistono moltissime specie. Per chi ama andare alla ricerca di questi organismi vegetali, da trasformare poi in cibo all'interno di varie ricette, il dubbio è sempre lo stesso: quali sono i funghi velenosi e quali invece sono commestibili?

Saper riconoscere i tipi di funghi che puoi mangiare è importantissimo, dato che se ti capita di prendere quello sbagliato puoi rischiare sintomi che vanno da un’intossicazione fino alla morte, quindi non è un aspetto da prendere alla leggera. Anche in Italia ne puoi trovare sia di commestibili che di tossici, alcuni dei quali potrebbero ingannarti per il loro aspetto, poiché simili ai funghi porcini tanto amati in cucina.

Vediamo allora i nomi dei funghi velenosi e commestibili in cui potresti imbatterti, accompagnati dalle foto in modo che tu possa distinguerli senza timori.

Come riconoscere i funghi velenosi

Ogni anno sentiamo di almeno 2 o 3 casi di avvelenamento da fungo. Spesso questo accade perché i funghi, appunto, sono creature ingannevoli. Ti è mai capitato di passeggiare in un bosco e trovare il classico bellissimo cappellino rosso con i puntini bianchi? Ecco, quella si chiama Amanita Muscaria ed è velenosa. Quindi, è molto importante che tu ne conosca gli effetti e le caratteristiche estetiche per resistere alla tentazione non solo di raccoglierlo, ma anche di toccarlo!

L’unico modo per riuscire a distinguere in modo efficace i funghi tossici da quelli commestibili è conoscere le diverse specie. Non esistono caratteristiche generali che indicano la dannosità di un fungo che, tra l’altro, presenta diversi livelli. Ci sono quelli che provocano allucinazioni, quelli che ti spediscono all’ospedale e quelli che uccidono in pochi minuti, che fortunatamente sono pochi dalle nostre parti. Quindi, ti consiglio di imparare bene i nomi e l'aspetto di quelli che ti piacciono di più e andare alla ricerca solo di quelli, senza mettere in pratica variazioni sul tema guidate da una tua convinzione che, in questo caso, potrebbe rivelarsi letale.

Nomi dei funghi velenosi

Considerato il grandissimo numero di specie di funghi esistenti, la prima regola è quella di informarti sui tipi che potresti trovare nel territorio in cui andrai a raccoglierli, un ottimo modo per iniziare a capire quali sono i funghi non commestibili di quella specifica zona. Ricorda che la tossicità non ha niente a che vedere con l'aspetto del fungo, e nemmeno con il sapore, che a volte può essere persino gradevole pur nascondendo una minaccia mortale. Di seguito ti menzionerò alcuni nomi dei funghi velenosi più comuni, che dovrai imparare a riconoscere in modo da starne alla larga.

Amanita Muscaria

Te l'ho già citato prima, perché questo fungo è uno dei più belli in cui ti puoi imbattere passeggiando nel bosco per via del suo tipico cappello rosso cosparso di puntini bianchi, come potrai notare anche dalle foto. Ma non devi farti ingannare. L’Amanita Muscaria è in realtà un fungo velenoso, che ha effetti tossici soprattutto sul sistema nervoso a causa di una tossina alcaloide chiamata muscarina. A seconda della quantità ingerita, la muscarina può provocare anche tachicardia, agitazione, allucinazioni e stati di delirio.

Amanita Phalloides

L'Amanita Phalloides è un fungo mortale per l’uomo, anche quando ingerito in piccole quantità. La sua caratteristica più subdola, oltre alla velenosità dovuta ai composti chimici di falloidine e amantine, è senza dubbio il fatto che questo fungo si mimetizza molto bene, riuscendo ad assomigliare ad altri funghi commestibili.

Russula Emetica o Colombina Rossa

L'aggettivo “emetica” si riferisce al fatto che questo fungo, noto anche come Colombina Rossa, provoca il vomito. I funghi appartenenti alla famiglia delle Russule sono solitamente non commestibili. L’emetica in particolare, contiene principi acro-resinoidi che provocano disturbi gastro-intestinali e a volte anche diarrea.

Boletus Satana o Porcino Malefico

Questo fungo, il cui nome Boletus Satana non fa presagire nulla di buono: se ingerito non provoca la morte, ma a poche ore dal pasto può provocare disturbi gastrointestinali, allucinazioni e distorsioni della realtà a causa di un peptide chiamato Bolesatina. Come suggerito anche dal suo secondo nome, questi organismi assomigliano ai funghi porcini, dunque il rischio di confonderlo e scambiarlo per commestibile potrebbe essere alto.

Agaricus Xanthodermus

Agaricus Xanthodermus

Conosciuto anche come prataiolo velenoso, l'Agaricus Xanthodermus è un fungo piuttosto diffuso in Italia e tipico delle zone erbose: il trucco per riconoscerlo è fare attenzione al suo odore sgradevole e andare alla ricerca del colore giallo presente in alcuni punti, in particolare alla base del gambo, che diventerebbe ancora più evidente se tu lo cucinassi. Se mangiato per sbaglio, questo fungo provoca sintomi da sindrome gastrointestinale entro poche ore dall'assunzione.

Omphalotus Olearius

Questi vegetali vengono anche chiamati funghi dell'ulivo o falsi galletti, dato che sono veramente simili ai finferli (detti appunto galletti), ma purtroppo è molto velenoso e se ingerito può provocare una sindrome caratterizzata da sintomi gastrointestinali. A farti sospettare che non si tratta di un finferlo saranno alcuni dettagli: probabilmente troverai l'Omphalotus Olearius a ceppi e quasi sempre attaccato al legno, una caratteristica non condivisa con i finferli.

Nomi dei funghi commestibili

Dopo averti mostrato quelli tossici, ora è il momento di vedere quali sono i funghi commestibili più diffusi, con una lista che ti aiuterà a dare un nome ad ognuno di loro abbinandolo all'aspetto, per essere certo di raccogliere un alimento sicuro.

Porcini

Il porcino è il fungo commestibile per eccellenza. Compatto, cappello marrone, senza lamelle. Al mondo ne esistono diverse varietà. Una volta portati a casa tre o quattro di questi, vi aspetta una cena da capogiro!

Chiodini

I funghi chiodini crescono in gruppi molto numerosi, per questo spesso si raccolgono in grandi quantità. Il cappello ha un diametro molto ristretto. Non sono consumabili da crudi, ma soltanto dopo diverse ore di cottura. Inoltre, non sono facili da digerire quindi non conviene mangiarne troppi.

Finferli

Molto ben riconoscibili, i finferli, chiamati anche Cantarelli forse per la loro forma a vaso, sono caratterizzati dal fatto che sotto al cappello non presentano delle vere e proprie lamelle, ma piuttosto pieghe molto marcate che arrivano anche fino a metà gambo. Sono molto buoni e, di conseguenza, molto ricercati. Ma se ne trovano in grande quantità, anche perché crescono a gruppi.

Mazze da tamburo

La mazza da tamburo è un fungo commestibile che può raggiungere anche i 30 cm sia in altezza sia in lunghezza. Porta questo nome curioso grazie alla forma del cappello quando è chiuso, che ricorda proprio una mazza per suonare i tamburi. Uno dei modi prediletti in cui questo fungo viene cucinato è impanando il cappello, che ha una consistenza forte e un sapore gustoso.

Prataioli

Conosciuto anche con il nome Agaricus Campestris, il prataiolo rappresenta per lo più una categoria. Ci sono infatti prataioli commestibili ma esiste una variante non commestibile, della quale ti ho già parlato. Solitamente cresce su prati e pascoli ed è contraddistinto da un cappello di colore chiaro (che va dal bianco al giallino al beige) con un diametro che va dai 4 ai 12 centimetri. Le sue lamelle sono molto sottili e cambiano colore mano a mano che il fungo invecchia.

Vescia

Il suo vero nome è Lycoperdon perlatum, ma tutti la conoscono come vescia. Si tratta di un fungo piccolo, di colore e chiaro e dal cappello disseminato di strani puntini tipo verruche. Mano a mano che invecchia, il colore di questo fungo passa dal bianco al marroncino, ed è commestibile solo da giovane, da molti apprezzato per il suo sapore dolce.

Morchella

Volgarmente è conosciuta come "spugnola" per via della sua forma che ricorda, appunto, una spugna. La forma del cappello delle morchelle è particolare e allungata, e di colore ocra. La sua altezza può andare dai 5 ai 12 centimetri. Si possono cucinare in diversi modi, anche se le ricette più comuni le vedono trifolate, ripiene o con il burro fuso.

Pioppini

Reperibili soprattutto sulle cortecce degli alberi in pianura o nei boschi soleggiati, sono tra i funghi commestibili più apprezzati in assoluto. Le loro lamelle sono fitte, sottili e di colore bianco-marroncino, e il loro gambo ha una forma cilindrica. Vengono consumati prevalentemente trifolati, nel risotto o accostati al tartufo.

Lingua di bue

Si tratta di un fungo molto apprezzato in cucina, nonostante il suo aspetto e il suo vero nome, Fistulina hepatica, non siano affatto appetibili. La sua forma ricorda, lo dice anche il nome volgare, una lingua di bue (ma anche un fegato). Ha un colore rossiccio, e tagliato è simile alla carne. Molti lo mangiano crudo con un po' d'olio, ma c'è chi preferisce saltarlo in padella.

Orecchioni

Una delle specie più coltivate e consumate al mondo, l'orecchione si trova prevalentemente su ceppi o tronchi, ed è conosciuto anche per le sue caratteristiche medicali. Questi funghi infatti  hanno proprietà antinfiammatorie, antiossidanti e aumentano le difese immunitarie.

(Scritto da Sara Del Dot 31-10-2018
Modificato da Alessandro Bai il 16-09-2021)