
Per quasi due decenni, lo scienziato marino indonesiano Syafyudin Yusuf ha lavorato con una squadra di ex bracconieri per riabilitare le barriere coralline distrutte dall'uso della dinamite per la pesca. Oggi i risultati del suo lavoro sono finalmente visibili.
Syafyudin Yusuf e gli ex bracconieri, infatti, sono riusciti a riportare in salute 11,5 ettari di coralli intorno a un gruppo di 120 isole note come arcipelago di Spermonde (noto anche come arcipelago di Sangkarang o Pabbiring) al largo della costa sud-occidentale di Sulawesi, in Indonesia, all'interno del Triangolo dei Coralli, tra l'arco meridionale di Sulawesi e lo stretto di Makassar.
Il prossimo passo ora sarà quello di ancorare alcuni telai sul fondale marino per permettere ai coralli di crescere indisturbati.
Quando è iniziato il progetto di recupero della barriera corallina i dati erano allarmanti. Secondo una ricerca dell'Università Hasanuddin di Makassar, in quegli anni solo il 2% della barriera corallina originaria era rimasto intatto, a causa della pratica diffusa tra i pescatori di usare esplosivi e sostanze chimiche, ora vietate. Ma fin allora divennero estremamente popolari i metodi di pesca illegali, vista la crescente domanda di pesci e coralli esotici.
In tale contesto si è inserito il lavoro dello scienziato Syafyudin Yusuf che ha prima di tutto cercato di far capire l'importanza dell'ambiente ai bracconieri: “Entriamo nelle loro vite e cerchiamo di influenzare la loro mentalità per passare dalla pesca distruttiva a quella conservativa”.
Stando a Greenpeace, i circa 5 milioni di ettari di barriere coralline dell'Indonesia rappresentano un quinto del totale mondiale. Come ben sappiamo, e come gli esperti non smettono di rammentarci, le barriere coralline sono fondamentali per gli ecosistemi costieri e marini, in quanto svolgono un ruolo di prevenzione dell'erosione e delle inondazioni. Tuttavia, a causa del riscaldamento degli oceani, sono sempre più a rischio di estinzione per effetto dell'assorbimento delle emissioni di gas serra.