Gli incendi in Italia sono aumentati del 256 per cento quest’estate

Lo ha detto un recente report di Coldiretti, chiedendo interventi immediati a sostegno degli imprenditori agricoli che salvaguardano gli ecosistemi della penisola.
Gianluca Cedolin 8 Settembre 2021

Ricorderemo l'estate che sta finendo per i grandi successi sportivi dell'Italia (dal calcio all'atletica fino alla pallavolo), ma anche, purtroppo, per i violentissimi incendi, oltre che per tutti gli eventi estremi che ci hanno fatto vedere da vicino gli effetti della crisi climatica. Sul fronte dei roghi, è stata una stagione drammatica, come testimonia un recente report di Coldiretti. L'analisi dell'associazione di rappresentanza degli agricoltori, basata sui dati Effis (European forest fire information system) rispetto alla media storica del 2008-2020, ha evidenziato un aumento degli incendi del 256 per cento nell'estate 2021. Tantissime regioni sono state colpite dai roghi.

Di questi, 6 su 10 hanno origine dolosa, scrive Coldiretti. Una situazione a cui si aggiunge la crisi climatica, a causa della quale le temperature sono aumentate e i territori sono diventati più secchi e aridi, l'ideale per il propagarsi del fuoco. Inoltre, evidenzia il sindacato degli agricoltori, «la maggioranza dei boschi nazionali si trova senza sorveglianza per l’assenza di un agricoltore che possa gestirli». In Italia 11,4 milioni di ettari, quindi più di un terzo della superficie, sono coperti da boschi. La loro tutela dovrebbe essere un obiettivo prioritario, ma spesso le politiche forestali sono lacunose per mancanza di risorse e volontà.

Gli incendi hanno un impatto drammatico sugli ecosistemi, mettono a rischio la vita di persone, animali e piante e, inoltre, hanno un costo economico per la collettività molto elevato, stimato da Coldiretti in circa 10mila euro per ogni ettaro bruciato. Per l'ambiente, la perdita è inestimabile e difficilmente rimpiazzabile in tempi brevi, visto che per ricostruire un ecosistema bosco servono almeno quindici anni. Coldiretti chiede quindi provvedimenti per contrastare l'allontanamento delle persone dalle campagne e valorizzare le funzioni di vigilanza, manutenzione e gestione del territorio da parte degli imprenditori agricoli.