I benefici della curcuma: la spezia che fa invecchiare meglio

Aiuta a combattere i radicali liberi e tiene a bada il colesterolo. Non solo, ha proprietà antitumorali e antiinfiammatorie. Puoi usarla in cucina e addirittura coltivarla in casa. Devi solo fare attenzione ad alcune controindicazioni.
Giulia Dallagiovanna 11 Dicembre 2018
* ultima modifica il 15/11/2019

Forse non l’avrai mai comprata, ma quasi sicuramente l’hai già mangiata. Sto parlando della curcuma, ovvero quella spezia che conferisce al curry il suo tipico color ocra. Ma non è necessario miscelarla per utilizzarla in cucina e trarre beneficio dalle sue proprietà antiossidanti e antitumorali. Valido sostituto dello zafferano, la puoi facilmente acquistare al supermercato e aggiungerla a primi piatti o tisane. Dovrai fare attenzione agli abbinamenti con i giusti ingredienti e alle situazioni in cui è meglio non utilizzarla, però ricorda che fa bene a tutto l’organismo e, soprattutto, aiuta a invecchiare meglio e più lentamente. Un ultimo pregio? Costa poco.

Cos’è e dove si compra la curcuma

E’, per l’appunto, una spezia. La si estrae da una radice che assomiglia a quella dello zenzero, ma colpisce per la tonalità rosso arancio che assume all'interno. Cresce soprattutto in India e Indonesia, ma la si può coltivare anche in Italia. Anzi, se hai il pollice verde può diventare un’ottima pianta d’appartamento, purché tu la tenga in luoghi riparati e dove la temperatura non scenda mai sotto i 12 gradi.

Se vuoi comprarla, la trovi soprattutto in polvere al supermercato, nei classici barattolini in vetro per le spezie. Ma nei negozi che vendono prodotti biologici o etnici puoi acquistare direttamente la radice fresca. L’importante in ogni caso è che controlli sull'etichetta la provenienza e la quantità di curcumina contenuta, perché può variare addirittura dall’1% al 5%. Naturalmente più ce n’è, meglio è.

Se poi non hai voglia né di comprarla, né di cucinarla, puoi optare per gli integratori. Si possono ordinare anche online, ma è meglio se li compri in farmacia o parafarmacia, facendoti consigliare.

Perché fa bene

Nella medicina orientale tradizionale, cioè quella ayurvedica, si utilizza per curare le ferite e le punture di insetto. Ma c’è di più. Diversi studi medici concordano sul fatto che la curcuma aiuti a prevenire il cancro e le infiammazioni da cui possono derivare patologie come obesità e diabete. Come puoi leggere sul sito della Fondazione “Umberto Veronesi”, una ricerca condotta su pazienti uomini ha fatto emergere come il suo consumo porti a una diminuzione di zuccheri nel sangue e a un aumento del colesterolo HDL (quello “buono”, per intenderci), a scapito di quello LDL (la controparte “cattiva”).

E poi, può essere tua amica contro l’invecchiamento. Contrasta infatti i radicali liberi e mantiene la pelle giovane e luminosa e i capelli forti e meno inclini alla caduta.

Quando utilizzare la curcuma

Come ti dicevo prima, è un sostituto low cost dello zafferano. E’ indicata quindi sia nei risotti che nei sughi per la pasta, magari abbinata a verdure, come zucchine o carote, ma anche gamberoni o funghi. Puoi prepararci poi delle tisane, aggiungendo zenzero e miele, o, perché no, mescolarla allo yogurt bianco per uno spuntino sano. Ma c’è un ingrediente che nei piatti a base di curcuma non dovrebbe mai mancare: il pepe nero. E non è solo una questione di sapore. Devi sapere infatti che questa spezia dai tanti benefici ha un difetto da tenere d’occhio: l’organismo la metabolizza e la elimina in fretta. La piperina, che è contenuta proprio nel pepe nero, aiuta invece a fissarne le proprietà e a favorirne l’assorbimento.

A cosa fare attenzione

Fa bene a tutto il corpo, è vero, ma non devi sottovalutarne le controindicazioni. Innanzitutto, anche se diversi studi medici sono d’accordo nell’affermarne l’efficacia, non si è ancora arrivati a stabilirne una dose quotidiana corretta. In generale, è meglio se non superi i 3 grammi al giorno, sebbene secondo la Fao (l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura) si possa arrivare addirittura a otto. Sicuramente devi ridurre la quantità se soffri di disturbi alla cistifellea, perché stimola la produzione di bile e potrebbe anche portare all’insorgere di calcoli. Infine, se aspetti un bambino o stai allattando, fanne uso solo dopo averne parlato con il medico. Non ci sono studi che dimostrino rischi direttamente collegati al consumo di curcuma, è vero, ma gli esperti lo sconsigliano fortemente.

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