I delfini del canale della Manica sono in pericolo: un mix di inquinanti tossici li minaccia

Un cocktail di sostanze inquinanti rischia di danneggiare le comunità di delfini tursiopi che abitano il canale della Manica.
Sara Del Dot 9 ottobre 2019

Una comunità di 420 delfini tursiopi che abitano il canale della Manica, al largo delle coste francesi, è minacciata da diverse sostanze tossiche che inquinano il suo habitat. È ciò che è emerso da uno studio condotto dagli scienziati dell’università di Liegi, intitolato High pollutant exposure level of the largest European community of bottlenose dolphins in the English Channel e pubblicato sulla rivista Scientific Reports.

Questi delfini, chiamati anche dal naso a bottiglia, oltre a comporre la comunità di tursiopi più grande d’Europa, rappresentano una specie importante per analizzare lo stato di inquinamento delle acque del loro habitat. Gli scienziati hanno prelevato campioni di tessuto da 82 esemplari e li hanno sottoposti a un’accurata analisi. I risultati hanno rilevato diverse sostanze tossiche presenti in sfiatatoi, pelle e grasso, tra cui mercurio, pesticidi, e POP, inquinanti organici persistenti, come le diossine e i PCB come bifenili policlorurati.

Queste sostanze, di origine principalmente chimica e industriale, possono essere facilmente trasmesse dalle mamme ai cuccioli e quindi sono in grado di compromettere intere popolazioni di questi delfini incidendo negativamente sulle loro attività riproduttive.

Gli scienziati hanno quindi ipotizzato la trasformazione dell’habitat di questa specie in un’area di conservazione finalizzata a proteggerne la riproduzione e le comunità. Infatti, gli inquinanti PCB, pur essendo ormai vietati in diverse regioni d’Europa sono ancora persistenti nel mare e vengono assimilati dalle specie acquatiche danneggiandone la salute. Per questo è necessario prestare attenzione e incentivare le azioni a loro tutela.

Fonte | High pollutant exposure level of the largest European community of bottlenose dolphins in the English Channel, pubblicato su Scientific Reports il 12 settembre 2019