I fiumi del mondo sono pieni di antibiotici: in molti casi, la soglia di sicurezza è superata di 300 volte

Centinaia di corsi d’acqua in tutto il mondo sono pieni zeppi di antibiotici, che in molti casi superano di 300 volte la soglia di sicurezza. Si tratta di una situazione allarmante, che potrebbe contribuire ad aumentare l’antibiotico resistenza dei batteri mettendo in pericolo di vita milioni di persone in tutto il mondo.
Sara Del Dot 27 maggio 2019

Gli antibiotici sono importantissimi per la nostra salute. Per contrastare o prevenire infezioni batteriche, come ad esempio la dolorosissima cistite (se l’hai avuta almeno una volta lo sai) a volte l’unico modo è proprio andare dal medico a farsi prescrivere un ciclo di Ciprofloxacina o altri rimedi pesanti per l’organismo tuttavia estremamente efficaci. L’abuso di antibiotici, però, ormai da diversi anni è diventato oggetto di attenzione da parte della sanità mondiale. In primo luogo, perché i batteri stanno diventando sempre più resistenti alla loro azione curativa.

Anche per questa ragione ha suscitato grandissima preoccupazione il risultato di uno studio condotto dall’Università di New York e presentato al meeting della Society of Environmental Toxicology and Chemistry ad Helsinki. Secondo questa ricerca condotta su scala globale, infatti, nelle acque dei fiumi di tutto il mondo sono presenti enormi quantità di antibiotici.

Si tratta di farmaci come Trimetoprim, Metronidazolo e, appunto, Ciprofloxacina, che finiscono in enormi quantità nei corsi d’acqua e impattano sia sull’ambiente sia sui batteri, che si abituano alla loro presenza sviluppando una maggiore resistenza.

Ma è l’entità del problema che fa davvero impressione. Infatti, nel corso dello studio sono stati analizzati ben 711 fiumi presenti in 72 Paesi di tutto il mondo. Una quantità più o meno elevata di antibiotici è stata rilevata nel 65% di essi. Ma non è finita qui. Infatti, i livelli di sicurezza riguardanti proprio la presenza di queste sostanze sono stati superati in ben 111 siti, in alcuni casi di oltre 300 volte. Preoccupante, no?

I fiumi incriminati appartengono principalmente a Paesi in via di sviluppo come Asia e Africa, con un picco notevole riguardante il Bangladesh, ma dati preoccupanti sono emersi anche per quanto riguarda corsi europei come il Danubio, che è risultato inquinatissimo, o il Tamigi, generalmente considerato come uno dei fiumi più puliti al mondo, anche se negli ultimi tempi vi era stato rilevato un elevato livello di sostanze stupefacenti, di cui abbiamo già parlato.

Il dato più preoccupante riguarda il fatto che i batteri presenti negli ecosistemi potrebbero sviluppare una forte resistenza proprio agli antibiotici, rendendo in futuro più complicato combatterli e ucciderli. A questo proposito, appena un mese fa l’Onu ha pubblicato un rapporto in cui avverte che, senza un inversione di tendenza, oltre 10 milioni di persone potrebbero morire entro il 2050 a causa proprio dell’antibiotico resistenza dei batteri.