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6 Dicembre 2018
13:00

Il bagno nella tinozza è un rituale di benessere, ma stavolta i finlandesi non c’entrano

È un'antica tradizione giapponese, un rito di benessere per alleviare stress e stanchezza della giornata, ma anche un trattamento di bellezza a seconda degli "ingredienti" utilizzati: antiage con grappoli d'uva, tonificante con essenze di mirra e incenso e idratante con amido di riso.

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Il bagno nella tinozza è un rituale di benessere, ma stavolta i finlandesi non c’entrano
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La tradizione vuole che l’acqua sia caldissima, fino a 42°C e che ci si immerga in una vasca di legno di cipresso giapponese, lasciandosi avvolgere dall’odore della resina e degli oli essenziali. Un rituale un po’ vintage quello del bagno in tinozza tanto diffuso nei centri benessere dell’Alto Adige in Italia o nei Paesi nordici, di cui non potremmo pensare altra provenienza. E invece no. Il bagno in tinozza, oggi proposto come rituale di benessere per rilassare corpo e mente, è un’antica tradizione giapponese (e il legno di cipresso doveva già farci venire il dubbio) e si chiama ofuro. Per i giapponesi è un vero e proprio rito, preceduto da una doccia dove il corpo viene insaponato energicamente, in modo da eliminare le impurità della pelle e trarre massimo beneficio dal calore dell’acqua.

Il rituale dell’ofuro è praticato soprattutto la sera per allentare stress e tensioni accumulate durante la giornata, ma nessuno vieta di farlo anche al mattino, per attivarsi con una sferzata di energia. Il suo effetto sull’organismo d’altronde, è sorprendente: stimola gli ormoni, distende i muscoli e migliore l’umore per effetto della serotonina. L’aggiunta poi di oli essenziali contribuisce alla botta di energia: dalla menta all’eucalipto, dalla cannella all’arancio, un bagno in tinozza “profumato” è la ciliegina sulla torta.

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Il bagno gourmet per scoprire i numerosi benefici dell’uva e del vino dalle proprietà anti–age presso l’Hotel Tyrol in Val Gardena.

Nulla ti vieta di ricreare questa atmosfera tra le quattro mura domestiche (ebbene sì, faremo a meno del cipresso giapponese): l’importante è che l’acqua sia caldissima, la luce sia soffusa e che non manchino candele profumate e qualche goccia del tuo olio essenziale preferito da aggiungere all’acqua della vasca da bagno.
In alternativa, senza andare dall’altra parte del mondo, diverse SPA e centri benessere offrono i più svariati trattamenti nella tinozza di legno.

In Val Gardena, per esempio, nella Spa dell’Hotel Tyrol, si può scegliere tra il bagno all’amido di riso, per avere una pelle morbida, idratata e rinfrescata oppure il bagno gourmet per scoprire i numerosi benefici dell’uva e del vino dalle proprietà antiage.

"Il bagno in tinozze gourmet è molto amato dai nostri ospiti. Se a tavola possono degustare ottimi vini alto atesini e toscani, alla SPA ci piace viziarli con speciali trattamenti benessere, sempre legati al nettare di Bacco – spiega Bibiana Dirler, proprietaria dell'hotel Tyrol -. Il bagno in tinozze gourmet consiste in un tiepido bagno di circa mezz’ora in una comoda vasca interamente in legno: gli ospiti scelgono tra 3 tipi di vino (che viene mescolato all’acqua tiepida). Ci si immerge nel vino rosso toscano, o nel vino bianco altoatesino o nel vino dolce toscano e ci si rilassa nella stanza, arredata con legno e pietra, in stile minimalista-alpino. Prima del bagno in tinozza, consigliamo di fare un bagno turco per preparare la pelle e per essere ancora più rilassati. Dopo il bagno, nell’angolo tisane della SPA, si sceglie la propria tisana preferita, magari quella delle erbe di montagna e ci si rilassa sulla chaise longue, nella sala relax”.

Sempre in Alto Adige, in Val Pusteria, al Romantik Hotel Santer, i trattamenti nella vasca di legno variano dal bagno alle rose con olio essenziale di rose persiane al bagno tonificante profumato con essenze di mirra e incenso, dal bagno alla lavanda di Provenza per un effetto rilassante su corpo e mente al bagno balsamico con estratti di germogli e aghi di pino.

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.