Il decalogo Ohga per inquinare meno: 10 consigli per ridurre il tuo peso sull’ambiente

Alleggerire il Pianeta dal peso dell’inquinamento è un dovere di tutti noi. Le nostre abitudini infatti possono essere leggermente modificate diventando più sostenibili e meno impattanti dal punto di vista ambientale. Per capire in che modo puoi ridurre l’inquinamento nel tuo piccolo, eccoti dieci consigli.
Sara Del Dot 29 settembre 2020

La parola “inquinamento”, lo sappiamo, comprende in sé tantissimi significati. C’è quello che deriva dalla plastica, quello provocato dai combustibili fossili, quello che non vediamo e quello fin troppo presente ai nostri occhi che rischiamo di arrivare a considerare come “normale”. Una cosa di certo è sicura: l’inquinamento va combattuto con tutti i mezzi a nostra disposizione. E il mezzo principale che abbiamo sempre nelle nostre mani è la “riduzione”. Prova a pensarci: pulire le spiagge o le strade dai rifiuti che vi sono stati abbandonati è un’ottima cosa, così come inventare tecnologie in grado di ripulire l’acqua del mare o di bloccare i detriti che percorrono i corsi d’acqua, o ancora di assorbire le emissioni inquinanti che si trovano in atmosfera. Ma quanto sarebbe tutto più semplice se, invece di sforzarci a riparare, imparassimo a prevenire? Eh già, perché la chiave per salvare il Pianeta dalla catastrofe ambientale non è la pulizia, ma un repentino cambio delle nostre abitudini. L’hanno detto tutti. Non basta piantare alberi e foreste, bisogna ridurre l’impiego delle fonti fossili. Non è sufficiente partecipare a giornate di raccolta rifiuti, la chiave è produrne meno, di questi rifiuti. E sebbene ormai abbiamo capito che è la politica a dover mettere in piedi percorsi concreti di sostenibilità cui i cittadini possano partecipare, anche noi dobbiamo fare la nostra parte per favorire questa transizione. Per questa ragione, in questo articolo troverai 10 consigli per inquinare meno, riducendo il tuo impatto sull’ambiente e limitando il bisogno di intervenire per riparare il danno.

1. Riduci l’uso del monouso

Usa e getta, usa e getta, usa e getta. Quello del monouso è il primo concetto che, se vuoi inquinare di meno, devi dimenticare al più presto. A partire dalla semplice bottiglietta d’acqua fino a posate, contenitori, bicchieri, assorbenti e qualunque altra cosa ti venga in mente. Gli oggetti che utilizzi una volta soltanto per poi gettarli via, infatti, sono una delle principali fonti di inquinamento al mondo. Se non differenziati in modo corretto finiscono in inceneritore oppure dispersi nell’ambiente e impiegano decine di anni a degradarsi, avvelenando la natura e uccidendo gli animali che se ne nutrono scambiandoli per cibo. Negli ultimi mesi, inoltre, a questi già conosciuti oggetti di uso quotidiano si sono aggiunti anche guanti e mascherine, i cosiddetti dispositivi di protezione individuale che, complice la loro leggerezza, hanno iniziato ad affollare i bordi di strade e marciapiedi e a galleggiare nelle acque di fiumi e oceani. Per arginare questo problema sono sempre di più le associazioni e i gruppi di cittadini che si organizzano per trascorrere qualche ora o addirittura alcune giornate a pulire spazi pubblici come spiagge, litorali e strade. Ma la vera risposta all’inquinamento da plastica e altri materiali monouso è evitare di produrre rifiuti di questo genere, rinunciando a qualche comodità ma guadagnandone in sostenibilità. Perché le alternative ci sono. Eccome. Da borracce a panni in cera d’api, dalla stoffa ai contenitori lavabili in alluminio, dalla spesa al peso al mercato agricolo, la lotta all’inquinamento da monouso inizia dalle tue scelte.

2. Lascia a casa l’automobile

No, non ti sto dicendo che devi abbandonare per sempre l’uso del motore e fare solo lunghi ed eterni viaggi a piedi o in bicicletta. È anche vero che spesso si tende a utilizzare l’auto anche quando non ce ne sarebbe un reale bisogno. Chiamiamola comodità, chiamiamola pigrizia ma basta fare un giro per le strade delle grandi città nelle ore di punta per vedere centinaia di auto con un solo viaggiatore all’interno. E non è solo un problema lavorativo. Troppe persone sono restie all’utilizzo di mezzi pubblici o leggeri e questo favorisce l’aumento del particolato atmosferico e aumenta i pericoli in cui incorre la nostra salute e quella dei nostri cari. Il traffico cittadino infatti è una delle fonti di inquinamento più complicate da gestire, protagonista di una transizione più lenta e difficile rispetto ad altri settori. Naturalmente, nei luoghi in cui non ci sono alternative ecologiche valide non è possibile rinunciare all’uso dell’auto. Ma dove invece tram, metropolitane e mezzi in sharing sono a disposizione perché non provare a fare uno sforzo in più arrivando a destinazione senza contribuire all’inquinamento?

3. Spegni il riscaldamento

Una delle maggiori fonti di inquinamento atmosferico, ancora più del traffico stradale, è senza ombra di dubbio il riscaldamento delle case. Infatti, le dispersioni dovute agli impianti  come caldaie e camini provocano il rilascio di particolato in quantità elevatissime avvelenando il Pianeta e l’aria che respiriamo. Ora che lo sai, se vuoi ridurre il tuo impatto ambientale a partire dalle mura di casa, inizia a gestire meglio le tue abitudini in questo senso: non lasciare il riscaldamento acceso con le finestre aperte e spegnilo ogni volta che non devi utilizzarlo, ad esempio quando esci di casa. Evita gli sprechi, ne va della salute tua, di quella dell’ambiente e anche di quella del tuo portafoglio!

4. Meno vestiti e di maggiore qualità

Il tema della fast fashion, la moda veloce che dura appena una stagione, è emerso solo negli ultimi anni, sia a causa delle modalità con cui viene prodotta (dal punto di vista dello sfruttamenti dei lavoratori ma anche da quello dei sistemi di trattamento) sia per la quantità di microplastiche che i materiali di scarsa qualità con cui sono realizzati i capi rilasciano a ogni lavaggio. Infatti, sembra che la il trattamento e la lavorazione dei capi di fast fashion sia responsabile del 20% dell’inquinamento idrico industriale e il numero di microparticelle che dalle nostre lavatrici arriva fino al mare inquinando le acque e avvelenando i pesci si aggiri attorno alle 190mila tonnellate l’anno. Inoltre, il carattere “fast” di questo tipo di abbigliamento, sulla carta visto come un valore per il consumatore grazie al costo contenuto di abiti apparentemente belli e di qualità, è responsabile di una produzione di rifiuti che raggiunge facilmente le 92 milioni di tonnellate ogni anno. Insomma, pare che l’industria della moda non sia affatto innocente per quanto riguarda l’inquinamento. Se vuoi inquinare di meno attraverso una migliore gestione del tuo guardaroba e dei tuoi acquisti, comincia a puntare su abiti di maggiore qualità, magari made in Italy, che fanno uso di materiali sostenibili, di qualità o addirittura di recupero.

5. Mangia meno carne industriale

Gli allevamenti intensivi rappresentano la seconda maggiore fonte di inquinamento da polveri sottili in Italia, ancora di più rispetto al traffico stradale e alle industrie. E non è difficile averne una prova concreta. Basta pensare alla Pianura Padana, dove gli allevamenti intensivi risultano responsabili dell’85% delle emissioni di ammoniaca in Lombardia. Senza contare i liquami contenenti farmaci che spesso contaminano le falde acquifere e le emissioni di metano, delle quali quelle derivanti dagli allevamenti coprono circa un quarto del totale mondiale. Come fare quindi per ridurre questo impatto sul pianeta? La soluzione più semplice inizia prima ancora dell’arrivo sulla tavola. Prediligere alimenti derivati animali provenienti da allevamenti biologici e rispettosi dell’etologia, della natura, dei tempi e degli spazi. Favorire l’acquisto e il sostentamento di metodi di produzione etici e sostenibili, che non comportino il coinvolgimento di sostanze potenzialmente nocive e che ben poco c’entrano con l’alimentazione.

6. Ogni rifiuto al suo posto

Tutti facciamo la raccolta differenziata. Un po’ perché è obbligatorio, un po’ perché vogliamo contribuire nel nostro piccolo a una corretta gestione dei rifiuti e quindi dell’inquinamento nella nostra comunità. Differenziare male i rifiuti, infatti, può essere davvero deleterio per l’ambiente, oltre che dispendioso per una comunità. Questo accade soprattutto per alcuni rifiuti la cui destinazione può non essere così intuitiva rispetto ai classici carta, plastica, vetro, umido. Eppure, se ti informi bene, potrai scoprire che ogni rifiuto ha il proprio posto, basta cercare. Olio esausto, tetra pak, sughero, lampadine rotte e tutti i materiali con cui nel corso della vita ti troverai ad avere a che fare, hanno tutti una propria destinazione. Trovala e contribuisci a evitare inutili dispersioni di materiale.

7. Datti all’eco

Ormai di ogni cosa puoi trovare una versione ecologica, meno impattante sull’ambiente e sulla tua vita in generale. Detersivi, dentifrici, ammorbidenti, make up, shampoo e sapone, ma anche spazzolini da denti, deodoranti e smacchiatori hanno tutti una loro versione green che può aiutarti a raggiungere gli stessi risultati senza però intaccare la natura che ti circonda. Uno sforzo che ormai non è più un vero sforzo dal momento che l’ecologico è oggi reperibile anche nel supermercato sotto casa. Dagli ingredienti naturali al packaging in materiale riciclato e riciclabile o addirittura biodegradabile e compostabile, la rivoluzione inizia anche dall’alternativa. Basta cercarla.

8. Sostituisci il sostituibile

Non solo prodotti per la pulizia e l’igiene, ma anche gli stessi oggetti ormai hanno tutti un’alternativa sostenibile. Prova a fare una lista di tutte le cose che ti accorgi di gettare via troppo di frequente alimentando la produzione di rifiuti e cerca per ciascuna la sua alternativa. Per aiutarti a cercare, puoi fare un giro sui siti o le pagine social dedicate allo stile di vita “zero waste”, improntato proprio sull’evitare un’inutile produzione di scarti. Ti stupirai di tutte le possibilità a tua disposizione.

9. Non comprare ciò che non ti serve

Quante volte tendi a buttare nel carrello o a portare in cassa oggetti che alla fine non userai mai (e lo sai ancora prima di comprarli)? Quante volte, facendo ordine, trovi delle cose e pensi “ma cosa mi è saltato in testa?” Lo so, acquistare è bello e dare la possibilità a un nuovo oggetto di entrare nella tua vita è una prospettiva interessante. Tuttavia devi anche pensare a cosa sarà di quell’oggetto una volta entrato in casa tua. Accade molto spesso con i vestiti. Vedi un bel capo, non sai se lo metteresti ma costa talmente poco che decidi di dargli una possibilità. Anni dopo, lo troverai schiacciato in fondo allo scaffale dell’armadio in perenne attesa. E te ne libererai. Prima di fare acquisti, pensa se ciò che stai comprando ti serve davvero. Risparmierai denaro, spazio in casa e rifiuti al Pianeta.

10. Informati

Sapere cosa stai facendo, conoscere l’impatto delle tue azioni sull’ambiente, renderti conto del modo in cui agisci e capire che ogni cosa che fai è collegata al mondo che ci circonda è molto importante. Solo attraverso una reale consapevolezza infatti puoi riuscire a modificare le tue abitudini per vivere in armonia con il resto degli abitanti del Pianeta. Informati, conosci, sii curioso di capire in che modo le cose accadono e perché. E il resto verrà da sé.