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30 Aprile 2019
17:00

Il film alimentato da energia eolica aprirà il Riviera Film Festival a Sestri Levante

La prima proiezione della rassegna cinematografia dedicata ai registi under 35, dal 7 al 12 maggio, verrà alimentata esclusivamente grazie all’energia eolica raccolta sulle alture del borgo di Portofino, che appena qualche mese fa era stata messa in ginocchio proprio dal maltempo.

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Il film alimentato da energia eolica aprirà il Riviera Film Festival a Sestri Levante
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Il vento è una fonte di energia rinnovabile sempre più utilizzata e riconosciuta. Pulita, infinita, facile da raccogliere grazie a impianti sempre più performanti, l’energia eolica rappresenta un settore sempre più in crescita. E non solo su grande scala. Infatti, le varie forme in cui questa rinnovabile può essere declinata ne suggeriscono utilizzi anche più ridotti e circoscritti. Come ciò che sta per avvenire in Liguria, più precisamente a Sestri Levante.

Qui, infatti, la rassegna cinematografica dedicata ai registi under 35, Riviera International film Festival, aprirà la sua terza edizione con una proiezione alimentata esclusivamente dall’energia eolica di Portofino.

Ciò sarà possibile grazie a un generatore posizionato su una delle alture del borgo ligure, che raccoglierà l’energia eolica necessaria a proiettare, il 7 maggio, il film d’apertura del Festival, nel teatro Ariston di Sestri Levante. L’energia, raccolta da due pale, verrà convogliata in più batterie, che una volta cariche verranno portate giù dalle alture e poi trasferite al teatro a bordo di un’automobile elettrica.

L’intento è quello di trasformare in risorsa una forza naturale potenzialmente distruttiva, che appena qualche mese fa ha messo in ginocchio proprio Portofino, danneggiando la strada provinciale, isolandola, e causando milioni di danni. Così, il piccolo borgo si rimette in piedi prendendo forza da ciò che, mesi fa, gliela ha tolta.

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.