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1 Settembre 2021
12:00

Il mondo dice definitivamente addio al piombo nella benzina

Anche l'Algeria, che era l'ultimo Paese rimasto, ha interrotto la distribuzione della cosiddetta "benzina rossa", cioè di quel carburante contenente piombo tetraetile (sostanza altamente tossica). "Un successo storico", lo ha definito il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres.

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Il mondo dice definitivamente addio al piombo nella benzina
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L'era del piombo nella benzina è finita. Attualmente in nessun Paese del mondo si vende un solo gallone. L'ultimo Stato rimasto era l'Algeria, che però lo scorso luglio ha cessato definitivamente la distribuzione di benzina con piombo. Ad annunciare la lieta notizia è stata l'Organizzazione delle Nazioni Unite per bocca del suo segretario generale Antonio Guterres, il quale ha parlato di successo storico a livello internazionale. "È il culmine di uno sforzo globale per eliminare una delle principali minacce alla salute umana e del pianeta", ha aggiunto. "Aver messo la parola fine all'utilizzo del piombo nella benzina significa prevenire oltre un milione di morti premature all'anno per malattie cardiache, ictus e cancro e proteggere il cervello dei bambini".

L'invenzione della benzina con piombo – quella che un tempo nelle stazioni di servizio italiane si trovava con il colore rosso e la scritta "Super" – risale a un secolo fa. Un gruppo di ricercatori americani aveva notato che aggiungendo piombo tetraetile al carburante per veicoli si miglioravano le prestazioni del motore e si riduceva il rischio di detonazioni. Tuttavia ci si rese conto che il composto chimico era altamente tossico, e alcuni lavoratori nelle raffinerie cominciarono ad ammalarsi e a morire.

Studi scientifici hanno poi dimostrato che c'era una correlazione tra l'esposizione al piombo e l'aumento del rischio di malattie cardiovascolari, di ictus e di tumori, oltre a influenzare negativamente lo sviluppo del cervello umano (è stato verificato che i bambini più colpiti presentavano un quoziente intellettivo inferiore). In Italia si è cominciato a limitare l'uso della benzina addittivata con piombo negli anni Novanta per poi abbandonarla nel 2001, ma all'inizio degli anni Duemila erano ancora 86 i Paesi del mondo che la vendevano.

Ma è presto per cantare vittoria, la lotta contro l'inquinamento atmosferico per la tutela della salute e dell'ambiente deve proseguire. Se l'eliminazione del piombo nella benzina ha dimostrato che quando gli Stati cooperano si ottengono risultati importanti, ora è il momento di adottare misure adeguate anche per ridurre le emissioni di Co2 e degli altri gas a effetto serra, responsabili del cambiamento climatico, la sfida più importante che l'umanità ha di fronte.

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.