Il panda gigante a rischio di estinzione: la specie è ancora vulnerabile

Non è possibile abbassare il livello di attenzione sulla specie a rischio di estinzione del panda gigante. Nonostante sia stato ufficializzato il loro passaggio alla categoria “Vulnerabile” dall’Unione Internazionale per la Natura (IUCN), di panda giganti ne sono rimasti al mondo meno di 2.000.
Gaia Cortese 19 Agosto 2019

Secondo l’ultimo censimento WWF sembra che ne siano rimasti solo più 1864. Parliamo dei panda giganti, sempre più confinati nelle foreste di bambù e di conifere delle radure montuose della Cina Sud Occidentale, nelle province di Sichuan e Shan-si Gansu.

Perché è a rischio di estinzione

Il rischio di estinzione di questo esemplare è ancora molto alto, anche se a partire dal 4 settembre 2016 l’Unione Internazionale per la Natura (IUCN) ha ufficializzato il suo passaggio in categoria vulnerabile. Questa categoria, contrassegnata con la sigla VU, viene utilizzata quando la popolazione di una specie è diminuita del 50 per cento in 10 anni o quando il suo areale si è ristretto sotto i 20mila km² o il numero di individui in grado di riprodursi è inferiore a 10mila.

Sono rimaste solo 20 le aree dove il panda può vivere senza correre il rischio di essere vittima di azioni di bracconaggio.

L’habitat di questo animale è pur sempre a rischio. In Cina le foreste scarseggiano sempre di più a causa dell’irresponsabile attività di disboscamento attuata dall’uomo senza alcun controllo. Il panda gigante ha così sempre più difficoltà a trovare germogli di bambù, indispensabili per il suo sostentamento, motivo per cui è costretto a muoversi di continuo da un’area all’altra, esponendosi inevitabilmente a molteplici pericoli, tra cui l’attività di bracconaggio.

Le riserve che proteggono i panda

Oggigiorno in Cina alcune riserve lavorano con l’unico scopo di salvaguardare questa specie. Il Centro di Ricerca di Wolong, riaperto dopo esser stato devastato da un violento terremoto, oggi rappresenta l’habitat idoneo per il panda gigante; la Riserva, che si trova a circa tre ore di auto da Chengdu, capoluogo della provincia del Sichuan, organizza programmi di volontariato e corsi di educazione allo sviluppo sostenibile per la popolazione locale.

A un'ora e mezza di macchina da Chengdu, si trova anche la Base di Dujiangyan (Centro di Conservazione e Ricerca dei panda giganti di Dujiangyan), fondata nel 2014. Il Centro ospita circa 20 esemplari di panda gigante e si occupa principalmente di nutrire e addestrare i panda per poi rilasciarli alla vita in natura.

Fonte | WWF