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8 Ottobre 2021
11:45

Il premio Nobel per la Pace 2021 è stato assegnato ai due giornalisti Maria Ressa e Dmitry Muratov

A dare l'annuncio questa mattina è stata la presidente del Comitato per il Nobel norvegese, Berit Reiss-Andersen. Il prestigioso riconoscimento va alla filippina Maria Ressa, cofondatrice del sito giornalistico Rappler, e al russo Dmitry Muratov, caporedattore del periodico Novaya Gazeta, "per i loro sforzi nella salvaguardia della libertà d'espressione, precondizione per la democrazia e la pace duratura".

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Il premio Nobel per la Pace 2021 è stato assegnato ai due giornalisti Maria Ressa e Dmitry Muratov
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Un riconoscimento al coraggio dei giornalisti e alla libertà d'espressione, pilastro di una società democratica e pacifica. Il Comitato per il Nobel norvegese ha deciso di assegnare il premio Nobel per la pace 2021 alla giornalista filippina Maria Ressa e a quello russo Dmitry Muratov "per i loro sforzi nella salvaguardia della libertà d'espressione, precondizione per la democrazia e la pace duratura".

La prima è co-fondatrice e amministratore delegato del sito web di notizie Rappler, che rappresenta una delle voci indipendenti più critiche del regime del presidente Rodrigo Duterte nelle Filippine. Il secondo è stato tra i fondatori, nonché caporedattore per lungo tempo, di uno dei periodici russi più importanti, Novaya Gazeta, una delle poche testate indipendenti in Russia a non aver mai risparmiato critiche e attacchi all'operato del presidente Vladimir Putin. Novaya Gazeta era il giornale per cui scriveva Anna Politkovskaja, uccisa il 7 ottobre 2006 a Mosca.

Ressa e Muratov "sono l'emblema di tutti i giornalisti che lottano in quei Paesi dove la democrazia e la libertà di stampa stanno affrontando condizioni sempre più avverse", ha spiegato la presidente del Comitato per il Nobel norvegese, Berit Reiss-Andersen, annunciando i vincitori del premio Nobel per la pace di quest'anno.

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Maria Ressa è stata più volte minacciata perché, attraverso gli articoli usciti su Rappler, ha avuto il coraggio di denunciare gli abusi di potere e l'aumento delle violenze nelle Filippine, in seguito alla deriva autoritaristica del governo. Inoltre, Ressa e Rappler hanno documentato come i social media vengano utilizzati dal regime di Duterte per diffondere fake news, manipolare l'opinione pubblica e reprimere il dissenso.

Novaya Gazeta è unanimemente riconosciuta come la "coscienza critica" della Russia. I giornalisti della redazione sono stati spesso vittima di pressioni, minacce, violenze e perfino di omicidi (come quello della Politkovskaja, che abbiamo ricordato prima) per i loro lavori investigativi. Nonostante tutto questo, Dmitry Muratov non ha mai voluto abbandonare la politica indipendente del giornale, ergendosi sempre in difesa della libertà di stampa.

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.