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9 Agosto 2019
17:00

Il primo stadio del mondo con i seggiolini in plastica riciclata: a Pontedera, un modello per il futuro

L’economia circolare investe con forza anche lo sport. Nello stadio di Pontedera, in Toscana, tutti i 3000 seggiolini verranno realizzati con materiali di recupero dalla plastica riciclata. È il primo caso al mondo.

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Il primo stadio del mondo con i seggiolini in plastica riciclata: a Pontedera, un modello per il futuro
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Durante le partite allo stadio di Pontedera, in provincia di Pisa, il recupero non sarà soltanto nel gioco, ma anche all’interno dei seggiolini su cui siederanno i tifosi.

Quello del Comune toscano, infatti, sarà il primo caso al mondo di stadio dotato di seggiolini realizzati per il 40% con plastica riciclata direttamente dalla raccolta differenziata dei cittadini toscani. Il progetto si chiama Re-sit down and jump for goal e nasce dalla collaborazione della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa con la Revet, azienda che si occupa di raccolta e riciclo dei materiali e che produrrà tutti i 3000 seggiolini dello stadio tramite l’impiego del plasmix, ovvero plastiche miste tritate ottenute dalla lavorazione dei rifiuti.

Un caso di economia circolare unico nel suo genere che potrebbe rivoluzionare l’impatto ambientale delle competizioni sportive, considerato soprattutto l’ammontare di rifiuti che si producono in una sola partita e il numero di seggiolini che ciclicamente vanno sostituiti negli impianti come gli stadi. Solo all’Olimpico di Roma, infatti, vengono rimpiazzati circa 700 seggiolini ogni anno.

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.