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24 Febbraio 2020
18:11

Il virus più pericoloso dell’Italia si chiama paura

La paura di ciò che non conosciamo ci spinge a perdere la razionalità, svaligiare supermercati e intasare i numeri di emergenza. Ma forse è proprio quello il virus più pericoloso: la paura.

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Il virus più pericoloso dell’Italia si chiama paura
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Milano si sveglia lentamente stamattina. E comunque non del tutto. Dopo un weekend segnato dallo scoppio dell'epidemia, dalla corsa ai supermercati e dagli aggiornamenti costanti sul numero di morti e contagiati, oggi la città prova a riprendere i suoi ritmi. Ma non ce la fa. Metro semivuote, banchine deserte e paura tangibile nell'aria.

Solitamente negli orari di punta è un'impresa salire sui vagoni della metropolitana. Alle 9 di ogni lunedì mattina si fatica a trovare un posto in piedi e capita anche di dover aspettare uno o più treni prima di poter salire. Oggi, invece, non solo i posti ci sono eccome, ma i convogli sono addirittura semivuoti, così come le banchine.

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La fermata deserta di Garibaldi FS a Milano alle 9 di lunedì mattina.

Le poche persone che viaggiano sui mezzi pubblici hanno mascherine (chirurgiche o con filtro). I più sfortunati che non sono riusciti ad accaparrarsi una confezione delle ormai costosissime mascherine, hanno optato per grandi sciarpe che coprono naso e bocca. La città sembra dormiente, sopita, ancora incredula. E tutto questo per la paura.

Abbiamo paura, ma non tanto del virus. E' paura di non sapere cosa accadrà

Perché è proprio quello il problema. Tutti noi abbiamo paura. E ancor di più abbiamo paura della paura. Paura di non sapere cosa accadrà, come evolverà questa situazione, di rimanere senza cibo, acqua e beni di prima necessità. Ed è per questo che i cittadini di Milano, e della Lombardia tutta, nel weekend hanno svaligiato gli scaffali dei supermercati e intasato di ordini i servizi di spesa a domicilio. Per paura.

Paura di un virus che il mondo non conosce e che non sa quanto possa essere pericoloso.

Ma forse il vero virus dell'Italia, oggi, si chiama paura.

Giornalista di professione, curiosa per passione. Amo scoprire cose nuove, andare al di là delle apparenze e conoscere i fatti in ogni loro sfaccettatura. Credo che il dovere di ogni giornalista sia quello di raccontare il mondo in cui viviamo, mettendo in luce diversi punti di vista e permettere così ai suoi lettori di avere un’idea libera e completa sugli argomenti narrati. Una Laurea triennale in Scienze della Comunicazione e una Specialistica in Scienze e Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione nel cassetto, nel 2006 ho frequentato la Scuola di Giornalismo “Walter Tobagi” di Milano. Giornalista professionista dal 2009, lavoro nel mondo dell’informazione digitale da oltre 10 anni. Da sempre interessata ai temi green, all'ambiente e al mondo del benessere e della salute, cerco di migliorare la mia vita grazie a semplici accorgimenti quotidiani. Amo la natura e gli animali, leggo libri e approfondimenti di medicina e wellness, inoltre sono sostenitrice di uno stile di vita sostenibile ed eco-friendly. Credo fermamente che prendendoci cura di noi stessi e dei nostri spazi con impegno, responsabilità e consapevolezza, insieme possiamo lasciare ai nostri figli un mondo migliore.