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19 Settembre 2020
13:00

In Thailandia un parco nazionale riporta i rifiuti abbandonati a casa dei turisti incivili

La singolare iniziativa è del parco nazionale Khao Yai, il più antico del Paese asiatico. Chi trasgredisce le regole e getta i rifiuti per terra se li ritroverà davanti alla porta di casa. Un provvedimento necessario, dal momento che la spazzatura potrebbe essere mangiata dagli animali che abitano nell'area protetta.

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In Thailandia un parco nazionale riporta i rifiuti abbandonati a casa dei turisti incivili
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Sei all'interno di una riserva naturale e getti via la tua lattina per terra? Te la rispediamo a casa. Così la prossima volta ci penserai due volte. Come riporta la Bbc, al Parco Nazionale Khao Yai, in Thailandia, hanno pensato a un modo originale per "punire" i turisti incivili che buttano per terra i loro rifiuti: farglieli ritrovare davanti alla porta di casa.

Lo stesso ministro dell'ambiente thailandese, Varawut Silpa-archa, ha condiviso su Facebook l'immagine di un cumulo di rifiuti dentro a un sacchetto pronto per essere spedito al trasgressore. All'interno c'è un foglio con su scritto: "Hai dimenticato questo". Per la cronaca, nel paese del sud-est asiatico l'abbandono di rifiuti in un parco nazionale è un reato punibile con cinque anni di carcere e si rischiano multe salatissime.

Ma come si fa a risalire al colpevole e al suo luogo di residenza? Semplice, i visitatori del parco al momento di accedere nell'area protetta dovranno registrarsi, lasciando il loro indirizzo. In questo modo, se sgarrano, verranno rintracciati più facilmente dai ranger e segnalati anche alla polizia.

Il parco nazionale Khao Yai si trova a nord-est della capitale thailandese Bangkok ed è il più antico del Paese. Si estende per oltre 2 mila chilometri quadrati ed è molto popolare tra gli escursionisti per via della sua ricchissima biodiversità e i suoi paesaggi. La misura anti-inquinamento, spiegano le autorità del parco, si è resa necessaria soprattutto per tutelare la fauna selvatica, che potrebbe andare a cibarsi dell'immondizia.

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.