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6 Maggio 2022
12:00

India e Pakistan colpiti ad aprile da un’ondata di caldo anomalo: temperature sopra i 50°C

Nel mese di aprile un'ondata di calore anomalo ha investito India e Pakistan danneggiano i raccolti e portando a carenze di acqua ed elettricità. Potrebbe accadere anche in Italia?

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India e Pakistan colpiti ad aprile da un’ondata di caldo anomalo: temperature sopra i 50°C
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Tra aprile e giugno, nel periodo che precede la stagione dei monsoni in India e in Pakistan, le temperature superano spesso anche i 40°C. Nessuno, tuttavia, si poteva aspettare un mese di aprile così caldo con temperature che hanno superato anche i 50°C.

Le regioni del nord-ovest e dell'India centrale hanno vissuto l'aprile più caldo degli ultimi 122 anni, una vera e propria ondata di calore che non preannuncia nulla di buono, Secondo gli esperti dell'Organizzazione meteorologica mondiale, infatti, queste temperature torride sono state "coerenti con ciò che ci aspettiamo in un clima che cambia. Le ondate di caldo sono e saranno più frequenti e più intense e iniziano prima rispetto al passato”.

Se le ondate di calore diventeranno "normalità", dobbiamo essere consapevoli anche degli effetti che scatenano e per questo, basta soffermarsi su quanto è successo in India e in Pakistan nelle passate settimane.

I danni all'agricoltura

Nella provincia pakistana del Sindh, a Jacobabad, è stata raggiunta la temperatura di 49°C, una delle temperature di aprile più alte mai registrate al mondo.

Nel Belucistan, la più grande provincia del Pakistan, l'ondata di caldo anomalo ha fortemente danneggiato il raccolto di mele e di pesche, dal momento che gli alberi sono fioriti in anticipo di un mese e i fiori si sono seccati prima di trasformarsi in frutti a causa del caldo arrivato in anticipo. Anche la raccolta del grano ha subito un calo del 50 per cento in diverse aree colpite dal caldo estremo, causando ingenti danni economici agli agricoltori.

“I serbatoi d'acqua si sono prosciugati – ha dichiarato a The Guardian il ministro pakistano per il clima, Sherry Rehman -. Le nostre grandi dighe sono al punto morto in questo momento e le fonti d'acqua scarseggiano”.

La situazione nelle città

Nelle città la situazione non è stata migliore, anzi. La carenza di acqua e di elettricità ha costretto molti cittadini a rimanere bloccati a casa per tutto il giorno, senza la possibilità di lavorare, almeno fino a sera quando il caldo torrido concede un po' di tregua.

Nella città di Turbat, nel distretto del Belucistan, ad aprile le temperature hanno superato più volte i 50 gradi e la fornitura di elettricità è stata drasticamente ridotta, impedendo così a condizionatori d'aria e frigoriferi di funzionare. Nel frattempo in India l’aumento della domanda di energia per far funzionare proprio i condizionatori ha mandato in tilt il sistema elettrico causando diverse ore di blackout.

Potrebbe accadere anche in Italia?

Con l'estate ormai alle porte, la domanda è lecita: il caldo anomalo potrebbe mettere in ginocchio anche il nostro Paese? Guardando all'estate 2021 il caldo è stato senza dubbio molto intenso, con temperature massime molto superiori alla media. In Italia, lo scorso 10 agosto è stato toccato un valore record in Europa di quasi 48°C a Lentini, in provincia di Siracusa. 

È quindi chiaro che l'Italia, come altri paesi dell'Europa, non è assolutamente immune a questo tipo di fenomeno. A causa del riscaldamento globale, nei prossimi decenni le ondate di calore di calore saranno sia più numerose e di lunga durata. Da qui la necessità di agire subito per limitare i i danni dovuti ai cambiamenti climatici in atto.

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.