Inquinamento atmosferico: quali sono le sostanze nocive che rovinano il Pianeta e la salute?

L’inquinamento atmosferico può provenire da fenomeni naturali o da attività umane e, seppur invisibile, può manifestarsi attraverso i suoi effetti, pericolosi sia per la salute dell’uomo che per l’ambiente. Purtroppo, l’aria attorno a noi è piena di agenti inquinanti: capiamo insieme quali sono e le loro principali conseguenze.
Sara Del Dot 5 Giugno 2019

Puoi guardarti attorno quanto vuoi, ma difficilmente riuscirai a individuare le particelle inquinanti presenti nell’aria, un nemico invisibile e forse proprio per questo ancor più pericoloso. Perché sì, gli elementi nocivi presenti tutto intorno a noi non si vedono, ma non per questo siamo al riparo dalle loro conseguenze, dato che danneggiano lentamente la nostra salute e l’ambiente in cui viviamo.

Tutto questo ha un nome: si chiama inquinamento atmosferico e consiste nella presenza in atmosfera di sostanze che modificano gli equilibri naturali dell’aria e quindi dell’ambiente. La loro provenienza può essere la più varia. Possono essere causati da fenomeni naturali come eruzioni vulcaniche, tempeste, fulmini, ma è inutile nascondersi dietro un dito. L’origine principale di queste sostanze nocive è proprio l'uomo, o meglio, le attività che da decenni portiamo avanti indiscriminatamente senza preoccuparci dei loro invisibili effetti.

Infatti, le cause primarie dell’emissione in atmosfera di queste sostanze inquinanti sono le attività industriali, l’agricoltura, il traffico di auto, camion e aeroplani, gli impianti di riscaldamento domestico. Non è un caso che negli ultimi anni si stia cercando sempre più di incentivare l’acquisto di auto elettriche, di spingere per un maggiore uso di energie rinnovabili per l’industria energetica e agricola, di favorire l’efficientamento energetico di case, palazzi e condomini.

Definizione

Abbiamo iniziato parlando delle particelle responsabili di questo problema, ma secondo la definizione data dalla legislazione italiana l'inquinamento atmosferico è costituito da "ogni modificazione della normale composizione chimica o dello stato fisico dell'aria dovuta alla presenza di una o più sostanze, in quantità e con caratteristiche tali da alterare la salubrità e da costituire pericolo per la salute pubblica".

Ora che hai ben chiaro ciò con cui abbiamo a che fare, è il momento di vedere nel dettaglio quali sono gli agenti in grado di modificare la composizione dell'aria e da cosa vengono rilasciati.

L’inquinamento atmosferico ben visibile sopra una città.

Agenti inquinanti per l’atmosfera

Di agenti inquinanti, nel mondo, ne esistono di tutti i tipi. Alcuni vengono emessi direttamente nell’atmosfera dove esercitano direttamente un’azione nociva, altri invece hanno effetto soltanto dal momento in cui interagiscono con altre sostanze già presenti nell’aria. O ancora, alcuni derivano da fenomeni naturali come eruzioni vulcaniche, incendi o processi biologici, altri invece vengono generati esclusivamente da attività antropiche. Queste ultime, ovviamente, rappresentano la fonte di sostanze più dannose in assoluto. Ma vediamo più nel dettaglio quali sono gli elementi più inquinanti che aleggiano nell’aria intorno a noi.

  • Particolato atmosferico (PM10, PM2,5): è praticamente il principale agente inquinante delle aree urbane ed è generato principalmente da traffico automobilistico e attività industriali. Si tratta di un insieme di particelle sottilissime (dal diametro che può essere superiore ai 10 micrometri oppure inferiore o uguale a 2,5 micrometri) che rimangono sospese nell’aria alternando l’atmosfera e danneggiando la salute di chi li respira.
  • Idrocarburi policiclici aromatici (IPA): composti organici a base di carbonio e idrogeno, provengono da petrolio e carbon fossile, per questo la loro azione inquinante viene esercitata dal momento in cui vengono effettuate combustioni incomplete di combustibili fossili, legna o composti organici.
  • Ossidi di Azoto (NO, NO2): in questo gruppo possiamo trovare sia il monossido di azoto (NO) sia il biossido di azoto (NO2). provengono principalmente dai processi di combustione industriale, dalle attività agricole e soprattutto dal traffico delle automobili. Sull’ambiente i loro effetti possono essere visibili attraverso un rallentamento della fotosintesi clorofilliana, mentre nell’uomo possono causare irritazione e problemi polmonari, soprattutto a causa del NO2, che è risultato essere ben 4 volte più tossico del NO.
  • Biossido di Zolfo (SO2): chiamato anche anidride solforosa, è un gas incolore ma dall’odore molto fastidioso che può derivare sia da fenomeni naturali come le eruzioni vulcaniche sia da attività antropiche come ad esempio dai normali processi di combustione, compresa quella domestica che avviene nei mesi invernali attraverso gli impianti di riscaldamento. Si tratta di uno dei principali responsabili delle piogge acide, che compromettono vegetazione e risorse idriche, ma è anche molto dannoso per le vie respiratorie.
  • Ozono (O3): gas dal colore bluastro, è considerato un inquinante secondario, dal momento che non viene prodotto direttamente dalle attività umane, ma si forma quando la radiazione solare interagisce con altri inquinanti già presenti nell’aria. Infatti, se mantenuto negli strati più alti dell’atmosfera, l’ozono forma uno strato protettivo importante, che protegge la Terra dai raggi ultravioletti (per questo il buco dell’ozono rappresenta un problema grave per il Pianeta), ma se arriva più in basso fino a raggiungerci, può rappresentare un inquinante molto dannoso. Le sue concentrazioni nell’aria che respiriamo, comunque, aumentano soltanto con l’arrivo del caldo estivo.
  • Monossido di Carbonio (CO): è un gas incolore e inodore, e dal punto di vista delle attività umane viene generato principalmente dagli scarichi delle automobili, dallo smaltimento di rifiuti e da industrie e raffinerie di petrolio. Può permanere nell’atmosfera anche per sei mesi, e i suoi effetti sulla salute possono essere molto gravi.
  • Ossidi di Zolfo (SOX): sono tra gli agenti maggiormente inquinanti delle aree urbane e provengono principalmente dal riscaldamento domestico delle case nei periodi invernali. In particolare il Biossido di Zolfo (SO2) concorre al fenomeno dell’acidificazione delle piogge, ritarda la crescita delle piante e ne favorisce il rinsecchimento, aumenta la facilità di corrosione di alcuni materiali e può facilmente penetrare nelle mucose del naso e raggiungere i polmoni.
  • Piombo: metallo pesante rilasciato nell’ambiente dagli scarichi delle auto a benzina super ma anche da diversi impianti industriali, fonderie e inceneritori. Si tratta di una sostanza altamente tossica per l’uomo, che in alcuni casi potrebbe provocarne anche la morte.

Cause

Dopo aver letto la lunga lista degli agenti inquinanti ti sarai già fatto un'idea di quello che provoca l'abbassamento della qualità dell'aria. Tuttavia, dovendo individuare le cause principali dell'inquinamento atmosferico dovremmo sicuramente citare:

  • Industrie
  • Impianti di riscaldamento domestico
  • Fenomeni naturali, come incendi ed eruzioni vulcaniche
  • Traffico
  • Produzione di energia, che comporta processi di combustione o di altro tipo che emettono sostanze inquinanti
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Conseguenze

Come ti dicevo, per quanto sia invisibile l'inquinamento atmosferico è capace di farsi "vedere" attraverso i suoi effetti, che riguardano sia il suo principale responsabile, cioè l'uomo, che l'ambiente.

Avrai certamente sentito parlare dell'effetto serra, quel fenomeno che provoca il riscaldamento degli strati più bassi dell'atmosfera a causa dell'azione di alcuni gas, specialmente la CO2, che intrappolano le radiazioni emesse dalla Terra dopo l'assorbimento della radiazione solare. Inoltre, dall'inquinamento atmosferico derivano anche le piogge acide, dato che alcune delle sostanze che ti ho presentato hanno l'effetto di ridurre il pH dell'acqua piovana, la cui acidità può danneggiare le foglie delle piante, bloccandone la fotosintesi, rovinare il suolo e renderlo inadatto alla crescita di alcuni organismi, distruggere batteri preziosi e corrodere i monumenti.

Cosa dire, infine, delle possibili conseguenze dell'inquinamento sulla salute? L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha stimato che soltanto in Europa l'esposizione al particolato, quindi le particelle inquinanti più piccole, è sufficiente per ridurre l'aspettativa di vita in media di un anno. Tutto questo accadrebbe a causa del maggiore rischio di problemi respiratori, malattie cardiovascolari e tumori ai polmoni.

(Modificato da Alessandro Bai il 22-01-21)