Italia e Regno Unito lanciano la Cop26: “Il 2020 è l’anno decisivo nella battaglia sul clima”

Durante l’incontro bilaterale di Londra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il premier britannico Boris Johnson hanno presentato la prossima Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici che si terrà a Glasgow a novembre. L’Italia è partner del cruciale appuntamento e ospiterà due eventi collaterali: la pre-Cop e la Cop dei giovani.
Federico Turrisi 5 febbraio 2020

Non c'è Brexit che tenga quando si parla di impegno per affrontare l'emergenza climatica che minaccia l'intero pianeta. Il Regno Unito si prepara a ospitare la Cop26, ossia la 26esima Conferenza delle parti della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (Unfccc), in programma a Glasgow il prossimo novembre. L'Italia partecipa all'organizzazione come partner dell'evento e ospiterà altri due importanti appuntamenti: la città di Milano sarà infatti teatro, dal 28 settembre al 2 ottobre, della pre-Cop e della Youth Cop, ossia della Cop dei giovani, in cui le nuove generazioni potranno far sentire la loro voce e svolgere un ruolo da protagonisti.

Proprio ieri, in occasione di un incontro bilaterale Italia-Regno Unito a Londra, il premier italiano Giuseppe Conte e il suo omologo britannico Boris Johnson hanno partecipato all'evento di lancio della Cop26. Su questo appuntamento sono riposte le speranze di tutti, e non solo degli ambientalisti, soprattutto dopo il fallimento della Cop25 di Madrid. A Glasgow si dovranno infatti ridefinire obiettivi climatici più ambiziosi e i vari paesi saranno chiamati a presentare i nuovi Ndc (Nationally Determined Contributions), ossia i piani di riduzione delle emissioni di gas serra.

Johnson ha affermato che il suo paese è intenzionato ad assumere un ruolo guida nella battaglia contro il cambiamento climatico: il Regno Unito vuole fermare la vendita di nuove auto a benzina, diesel e ibride a partire dal 2035 e raggiungere l’obiettivo delle emissioni zero entro il 2050. Obiettivo in comune con il Green New Deal lanciato dall'Unione Europea (di cui il Regno Unito non fa più parte da pochi giorni). Il premier Conte ha definito il 2020 come "anno decisivo" per affrontare la crisi climatica e ha aggiunto che l’Italia è al secondo posto in Europa per utilizzo di energie rinnovabili, indicando la scienza come il più valido alleato nella battaglia contro il surriscaldamento del pianeta.

Particolare attenzione è stata riservata al contributo indispensabile dei giovani. "L’Italia si è battuta per un loro coinvolgimento", ha sottolineato Conte. E il ministro dell'Ambiente Sergio Costa ha rivolto un messaggio direttamente ai ragazzi del movimento Fridays for Future per coinvolgerli nel processo decisionale della prossima Cop26. "Li invito a partecipare ai lavori dell’evento giovani della Cop dove i giovani di tutto il mondo scriveranno la carta di proposte da negoziare alla Cop26”, ha scritto Costa sulla sua pagina Facebook.