L’85% delle città italiane è (troppo) inquinato: i dati del report Mal’aria di città 2020 di Legambiente

Otto città italiane su dieci sono troppo inquinate. Lo dice Legambiente, nel suo report sullo stato dell’aria in Italia Mal’aria di città 2020 – edizione speciale. Torino, Roma, Palermo, Milano e Como agli ultimi posti. Il rapporto di Legambiente “Mal’aria” analizza l’inquinamento durante un periodo di cinque anni (dal 2014 al 2018) tenendo in considerazione i valori dell’Organizzazione mondiale della sanità.
Francesco Li Volti 1 ottobre 2020

I numeri dell'inquinamento ambientale in Italia sono mostruosi. Su 97 città analizzate da Legambiente, solo 15 sono state promosse. Il resto, tutte rimandate. Ma addirittura cinque sono state completamente bocciate. Sono Torino, Roma, Palermo, Milano e Como: queste città non hanno mai rispettato nemmeno uno dei parametri e dei limiti di tutela della salute previsto dall’OMS. Il loro voto è 0, praticamente non classificate.

Il report Mal'aria di città 2020 (edizione speciale) di Legambiente attua un confronto delle concentrazioni medie annue delle polveri sottili (Pm10 e Pm2,5) e del biossido di azoto (NO2). La causa principale dell'inquinamento atmosferico in Italia è lo smog prodotto dalle automobili. Infatti le emissioni fuorilegge delle auto diesel continuano a causare un aumento della mortalità: addirittura a Milano si calcola che 586 morti sono da imputare all'inquinamento.

Secondo Legambiente si dovrebbero "bloccare tutti i veicoli diesel troppo inquinanti, persino gli Euro 6C venduti fino ad agosto 2019". Il report che incolpa le automobili come la causa maggiore dell'inquinamento dell'aria, è stato presentato alla vigilia dell’entrata in vigore delle misure antismog in diverse aree del Paese sulla base dell’accordo per le zone del bacino padano.

Ma diamo a Cesare quel che è di Cesare: ben 15 città (ovvero il 15% di questa speciale classifica) si sono differenziate dalle altre e sono riuscite a acciuffarsi la piena sufficienza. La più virtuosa è sicuramente Sassari (voto 9), poi seguono in ordine Macerata (voto 8), Enna, Campobasso, Catanzaro, Grosseto, Nuoro, Verbania e Viterbo (voto 7), L'Aquila, Aosta, Belluno, Bolzano, Gorizia e Trapani (voto 6).

Secondo Legambiente in Italia ci sono più di 60.000 morti premature dovute alla pessima qualità dell'aria e il nostro Paese si piazza al secondo posto, dopo la Germania, per i livelli di inquinamento. Ma per Legambiente ci sono ancora dei margini di miglioramento. Se il governo italiano punterà sempre di più al potenziamento dei mezzi pubblici, delle auto elettriche e dello sharing, ci sarà la possibilità di invertire questa classifica. E tra cinque anni potremmo parlare dell'85% delle città italiane che sono state promosse da Legambiente.