La dieta del gruppo sanguigno funziona davvero?

L’idea è allettante: risolvere i tuoi problemi di linea e di salute semplicemente mangiando quello che è prescritto da una dieta che dipende dal tuo gruppo sanguigno. Ma ha senso farlo? Vale davvero la pena rinunciare al consumo di un alimento che ti piace tanto solo perché sei di gruppo A e non B? In realtà potrebbe essere uno sforzo non necessario.
Dott.ssa Silvia Soligon Biologa nutrizionista
7 ottobre 2019 * ultima modifica il 07/10/2019

Il gruppo sanguigno, si sa, è una questione di eredità. Possibile che con lui si erediti anche la predisposizione a seguire una dieta piuttosto che un'altra? È questo quello che viene affermato dai sostenitori della cosiddetta dieta del gruppo sanguigno, uno di quei regimi alimentari da best seller che sollevano tante discussioni quante copie di libri fanno vendere. Quali sono le teorie alla sua base? Cosa prevede di mangiare? Funziona davvero? Procediamo con ordine cercando di rispondere a tutte queste domande.

Cos'è la dieta del gruppo sanguigno?

In effetti la dieta del gruppo sanguigno è una questione di famiglia. Infatti se a renderla celebre è stato il libro pubblicato nel 1996 da Peter J. D'Adamo, naturopata, a idearla sarebbe stato anni prima suo padre, James D'Adamo, anch'egli naturopata. A onor del vero sono anche altri i nomi che rivendicano la paternità di questo regime alimentare, ma facciamola breve: ad oggi il motivo per cui la dieta del gruppo sanguigno è tanto conosciuta è proprio il libro pubblicato da Peter D'Adamo.

Il principio alla sua base è semplice: puoi vivere più sano e più a lungo, mantenendo il tuo peso ideale, semplicemente mangiando seguendo delle regole che dipendono dal tuo gruppo sanguigno. Quello che dovresti prendere in considerazione è semplicemente se appartieni al gruppo A, al gruppo B, al gruppo AB oppure al gruppo O. In base a questa tua caratteristica dovresti prediligere degli alimenti ed evitarne degli altri.

Dieta del gruppo sanguigno: cosa mangiare

Ora ti spiegherò le teorie alla base della dieta del gruppo sanguigno e cosa prevede di mangiare, ma prima di tutto è necessario un chiarimento: lo faccio per onore di cronaca, non per suggerirti di seguire queste indicazioni o per sostenere la validità di queste teorie.

Detto ciò, secondo le teorie su cui è basata questa dieta il gruppo O sarebbe il più antico, ossia quello diffuso fra i nostri antenati che basavano la loro sopravvivenza sulla caccia; non a caso la dieta suggerita è ricca di carne e pesce, ma povera di cereali e legumi. Insieme ai cibi ricchi di proteine di origine animale sono ammessi frutta e verdura, e se si vuole perdere peso è bene preferire carni rosse, frutti di mare, broccoli, spinaci, olio di oliva e alga kelp (l'avranno mangiata anche i nostri antenati cacciatori?), mentre sono da evitare mais, frumento e latticini.

Il gruppo A sarebbe invece comparso quando i nostri antenati sono diventati dei coltivatori. Per questo se appartieni a questo gruppo dovresti seguire una dieta ricca di alimenti di origine vegetale, in particolare frutta e verdura. Anche i cereali integrali, il tofu, i frutti di mare e il tacchino farebbero per te, mentre dovresti evitare la carne rossa. Se volessi perdere peso dovresti prediligere verdure, ananas, soia, olio d'oliva e frutti di mare, mentre dovresti evitare latticini, mais, frumento e fagioli.

Se avessi invece sangue di gruppo B potresti vederti come un discendente dei nostri antenati nomadi e avresti bisogno di molti latticini, cui potresti aggiungere carne, frutti di mare e cereali. Per perdere peso dovresti consumare verdure a foglia verde, uova, fegato e tisane alla liquirizia, ma evitare pollo, frumento, mais e arachidi.

Infine, se fossi di gruppo AB saresti quello che viene definito un “enigma” e la tua alimentazione ideale sarebbe un misto fra quella consigliata alle persone di gruppo A e di gruppo B. Potresti mangiare latticini, tofu, cereali, frutta, verdura e anche l'agnello, e per dimagrire dovresti evitare pollo, frumento, grano saraceno e fagioli, preferendo invece tofu, frutti di mare, verdure a foglia verde e, ancora una volta, alga kemp.

A questi consigli alimentari se ne aggiungono altri riguardanti lo stile di vita (per esempio, al tipo di attività fisica che dovresti praticare). Limitiamoci, però, alla dieta in senso stretto. Se è vero che il gruppo sanguigno ABO è stato associato ad alcuni problemi di salute (come il rischio di contrarre la malaria o il diabete di tipo 2), alcune delle teorie su cui si basa questa dieta vacillano. Sembra, per esempio, che il primo gruppo sanguigno a comparire nel corso dell'evoluzione non sia stato il gruppo O ma il gruppo A. E, al momento, nonostante l'esistenza di interessanti correlazioni (come quella con l'attività della flora batterica intestinale) non c'è alcuna prova certa del legame tra gruppo sanguigno e digestione.

Funziona oppure no?

Teorie a parte, probabilmente quello che più ti interessa è sapere se questa dieta funziona oppure no. I ricercatori che hanno cercato di rispondere a questa domanda sono andati anche oltre l'effetto dimagrante, valutando eventuali benefici a livello cardiometabolico. Una prima analisi degli studi presenti nella letteratura scientifica è giunta alla conclusione che no, non ci sono prove sufficienti per dire che la dieta del gruppo sanguigno funziona. Poco tempo dopo un nuovo studio pubblicato su Plos One è giunto alla conclusione che seppur in alcuni casi possa esserci qualche effetto positivo, non dipende dal gruppo sanguigno. E nel 2018 una ricerca pubblicata su The Journal of Nutrition è giunto alla stessa conclusione, estendendola al caso di chi è in sovrappeso e sottolineando che i dati a disposizione suggeriscono “che la teoria dietro a questa dieta non sia valida”.

Per capire cosa significhi tutto ciò è importante che tu tenga ben presente questo punto: per affermare che la dieta del gruppo sanguigno funziona sarebbe necessario avere la dimostrazione che la dieta per il gruppo A funziona in modo specifico per chi appartiene al gruppo A, che la dieta per il gruppo B funziona in modo specifico per chi appartiene al gruppo B, e così via dicendo. Al momento, invece, sono stati osservati benefici più generici che non dipendono dal fatto che tu segua la dieta indicata come ideale per il tuo gruppo sanguigno; piuttosto, si tratterebbe degli effetti positivi associati al maggior consumo di alimenti che, indipendentemente dal tuo gruppo sanguigno, dovresti includere nella tua dieta per garantirti un'alimentazione sana ed equilibrata.

Un esempio: se il tuo gruppo sanguigno fosse A, questa dieta ti porterebbe a mangiare molta frutta e verdura e poca carne. L'effetto rilevato è una riduzione del rischio cardiometabolico, lo stesso motivo per cui gli esperti di alimentazione ti consigliano di arricchire la tua alimentazione di cibi di origine vegetale limitando, invece, il consumo di carne. Se invece il tuo gruppo fosse O e seguissi la dieta del gruppo sanguigno potresti veder ridurre i tuoi trigliceridi, proprio come atteso perché saresti portato a ridurre il consumo di carboidrati. Ma anche se il tuo gruppo fosse B, AB o O e tu seguissi la dieta del gruppo sanguigno A potresti veder ridurre il tuo rischio cardiometabolico, così come se il tuo gruppo fosse A, B o AB e seguissi la dieta del gruppo sanguigno O potresti veder ridurre i tuoi trigliceridi. Insomma, l'effetto osservato non dipenderebbe dal tuo gruppo sanguigno.

Perché seguire la dieta del gruppo sanguigno?

Alla luce di tutto ciò, non sembrano esserci motivi validi per seguire la dieta del gruppo sanguigno. Fatte salve patologie specifiche, per dimagrire, o anche solo per seguire un'alimentazione sana, è sufficiente che tu faccia affidamento sulle poche regole ormai note e diffuse dagli esperti di alimentazione: aumentare il consumo di frutta e verdura, limitare quello di carni rosse e processate, mangiare legumi e pesce almeno due volte alla settimana, preferire i cereali nella loro versione integrale e limitare il consumo di zuccheri semplici, consumare latticini in dosi moderate, non dimenticare i benefici della frutta secca e utilizzare olio d'oliva come grasso da condimento. In questo modo eviterai di sottoporti a inutili sacrifici: pensa a come potrebbe essere difficile appartenere al gruppo O ma desiderare seguire una dieta vegetariana!

Laureata in Scienze Biologiche con un dottorato in Scienze Genetiche e Biomolecolari, ha lavorato nel campo della ricerca fino al 2009 altro…