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22 Novembre 2019
13:00

La piena dell’Arno riporta a terra quintali di plastica

In Toscana, dopo le intense piogge degli scorsi giorni, gli argini del fiume si sono trasformati in discariche a cielo aperto, con strisce di spazzatura presenti anche sul lungarno di Firenze. Già partito l'appello dei volontari per ripulire dai rifiuti le sponde del fiume.

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La piena dell’Arno riporta a terra quintali di plastica
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Non siamo in qualche paese in via di sviluppo. Non è il Gange o il Mekong. Siamo in Italia e gli argini che vedi invasi dalla plastica e da altri rifiuti di ogni genere sono quelli del fiume Arno. La piena provocata dalle abbondanti precipitazioni degli scorsi giorni ha restituito tutta la spazzatura che era stata riversata nel fiume e nei suoi affluenti. Bottiglie, sacchetti, bicchieri, taniche, barili, copertoni sparsi per metri. A Firenze l'Arno ha lasciato una striscia di rifiuti lunga 300 metri. In particolare, l'area tra Nave a Rovezzano e il Tuscany Hall e quella tra le Cascine e il Ponte all’Indiano sono diventate delle vere e proprie discariche.

Ma in tutto questo c'è anche una nota positiva. Finito il tempo per lo sconcerto di fronte a scene del genere, la cittadinanza si è già mobilitata per raccogliere tutta quella spazzatura abbandonata. I volontari si sono dati appuntamento a domenica prossima, a Firenze, per ripulire le sponde dell'Arno. Il rispetto per l'ambiente dovrebbe partire a monte, facendo una corretta raccolta differenziata a casa e cercando di limitare il più possibile gli sprechi. Avere senso civico significa però soprattutto "sporcarsi le mani", armarsi di guanti e di sacchi per la spazzatura e cancellare lo scempio che si è presentato agli occhi. Chiunque può dare il proprio contributo.

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.