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20 Marzo 2024
16:30

Come eseguire correttamente Bakasana, la posizione yoga del corvo: gli errori più comuni da evitare

La posizione del corvo – bakasana, anche tradotta come posizione della gru – è un esercizio di hatha yoga un pochino complesso per i principianti, perché prevede grande forza e buon equilibrio per essere eseguita alla perfezione. Ma proprio la pratica costante ti aiuterà in questo. Scopri come fare.

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Come eseguire correttamente Bakasana, la posizione yoga del corvo: gli errori più comuni da evitare
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Bakasana, la posizione del corvo (o della gru, dato che la parola sanscrita baka si riferisce ad un volatile simile alle gru) non è tra le asana più semplici da praticare, per tale ragione te la consiglio se sei già un po’ pratico di hatha yoga o se sei uno sportivo allenato. Perché questo avvertimento? Perché cimentandoti troppo presto negli esercizi yoga più complessi – magari perché preso dall'entusiasmo dei principianti – rischi di demoralizzarti se non riesci subito ad eseguirli, e quindi di abbandonare questa meravigliosa disciplina pensando che “non sia per te”.

Al contrario, proprio perché graduali, gli esercizi di hatha yoga, lo yoga della longevità e della salute, sono adatti a tutti. Se, invece, pratichi yoga da un bel po’ e le asana più semplici ormai le esegui in automatico, oppure non hai mai fatto yoga in vita tua, ma il tuo corpo è temprato da altre discipline sportive, ti presento bakasana, certa che non avrai difficoltà nell’eseguirla alla perfezione.

Significato della posizione del corvo

In sanscrito, la posizione del corvo è chiamata Bakasana che non è altro che l'unione di due termini: "Bak", che indica un uccello simile a una gru, e "Asana" che come sai, ormai, significa "posizione". Nonostante il riferimento sia alla gru, questa posizione è diventata famosa con il nome di posizione del corvo.

Il suo significato è particolare e interessante perché nella cultura tradizionale giapponese, la gru è il simbolo della longevità e della buona salute.

Quali sono i suoi benefici

Bakasana è una delle posizioni yoga più efficaci per migliorare il tuo equilibrio, proprio come per altri versi o è la posizione dell’albero. Questo asana, inoltre, eseguito regolarmente, potenzia la muscolatura di braccia e gambe, che oltre a diventare più stabili, aumentano anche la loro forza e la capacità di presa. Per tale ragione si consiglia bakasana agli sportivi, per migliorare le loro performance soprattutto in atletica o se la disciplina sportiva praticata comporta l’uso di attrezzi.

Come eseguire la posizione del cervo passo passo

La posizione di partenza è accovacciata: le braccia fra le gambe, le ginocchia toccano l’addome, la è schiena arrotondata a guscio di tartaruga.

Inspirando, appoggia bene i palmi al suolo. Espirando stringi le gambe verso il centro del corpo come a creare un solido compatto e spingi il busto in avanti mentre punti le cosce verso gli avambracci, in modo da tenerti in equilibrio. Contemporaneamente solleva il bacino verso l’alto e alza i talloni da terra in modo da poggiare solo con la parte anteriore dei piedi.

Dolcemente solleva i piedi, prima l’uno poi l’altro fino a raggiungere una posizione stabile. Piega leggermente i gomiti, contrai i muscoli addominali, apri le scapole e appunta il tuo sguardo in avanti, verso l’orizzonte. Mantieniti in questa posizione di equilibrio respirando normalmente per 5 secondi minimo.

A questo punto, devi riportati alla posizione iniziale accovacciata espirando e poggiando un piede alla volta. Ripeti questo asana per un massimo di 5 volte. Inizialmente, però, fallo solo una volta e solo quando sarai in grado di eseguire la posizione del corvo perfettamente, potrai rieseguirla più volte.

Errori comuni e come evitarli

Come ti anticipavo all'inizio, la posizione del corvo non è tra le più facili dello yoga e per questo è facile incappare in qualche errore. Uno di questi, per esempio, è quello di tenere le mani in posizioni molli e passive quando invece dovrebbero restare in linea con le spalle così da evitare di accumulare troppo peso sui polsi.

Un altro errore è quando non riesci ad alzare tutti e due i piedi da terra. Parlo di errore perché la posizione li prevederebbe staccati dal suolo ma capisco che non è così facile e immediato per tutti. Puoi rimediare anche tenendo un solo piede sollevato e ricordandoti però di alternarli.

Fai attenzione anche ad allargare i gomiti verso l’esterno, piegandoli con un angolo di circa 90 gradi.

Articolo scritto da Paola Perria il 3 agosto 2018
Modificato da Kevin Ben Alì Zinati il 20 marzo 2024)

Giornalista fin dalla prima volta che ho dovuto rispondere alla domanda “Cosa vuoi fare da grande”. Sulla carta, sono pubblicista dal 2014, prima ho studiato Lettere a Milano e Comunicazione della Scienza alla Sissa di Trieste, in mezzo ho imparato a correre maratone.  Ho una sola regola, credere nel rispetto di me stesso, degli altri e dell'ambiente in cui ci ritroviamo. E cerco di farlo con il sorriso, sempre. Durante le mie giornate cerco di star dietro alla curiosità galoppante che mi porta a spulciare tra le pagine di scienza e a curiosare tra le novità al cinema, a scartabellare dati e a leggere pigne di libri. È un lavoro difficile ma divertente e soprattutto lungo. Perché si sa, in ognuno di noi c’è sempre una nuova frontiera da scoprire.