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1 Aprile 2024
17:00

Come eseguire Balasana, la posizione yoga del bambino

Nota anche come Balasana, la posizione del bambino è un esercizio molto utilizzato durante le sedute di yoga perché è facile e non richiede troppo esercizio o allenamento. Soprattutto, è capace di regalare un immediato senso di rilassamento e molti benefici fisici alla schiena e alla muscolatura del collo.

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Come eseguire Balasana, la posizione yoga del bambino
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Tra le diverse posizioni dello Yoga che ti ho raccontato, da quella del piccione fino a quella del guerriero o della rana, ce n’è una che è tanto facile quanto benefica. Sto parlando della posizione del bambino.

Si tratta di un esercizio molto utilizzato durante le sedute di yoga perché non richiede troppo esercizio o allenamento e regala un immediato senso di rilassamento.

Un asana importante per il rilassamento: Balasana, la posizione del bambino

È nota con il nome di Balasana, dall’unione cioè delle parole in sanscrito “Bala”, ovvero bambino e “asana”, posizione, perché si esegue rannicchiandosi sul tappetino, stringendo il petto alle ginocchia e assumendo una posizione che ricorda quella di un feto nel grembo materno.

Per eseguirla basta mettere le ginocchia a terra appoggiandovi sopra il bacino, le mani vanno a toccare il tappetino alla larghezza delle spalle, i piedi invece saranno uniti sotto i glutei.

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A quel punto devi spostare il peso all’indietro e allungare le braccia in avanti mettendo in leggera tensione il tuo corpo, dai talloni al collo. Se sei più comodo, puoi anche lasciare le braccia distese lungo i fianchi appoggiando la fronte a terra davanti a te.

Benefici fisici e mentali 

La posizione del bambino è una di quelle capaci di regalarti in poco tempo grossi vantaggi sia fisici che mentali.

Assumere una postura simile a quella fetale, con il petto stretto alle ginocchia, aiuta a distendere i muscoli della schiena, dei fianchi, delle cosce e anche delle caviglie, aiutandoti quindi ad alleviare i dolori accumulati in queste zone del corpo a causa, per esempio, di tensioni lavorative o posture scorrette assunte durante la giornata.

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Allungando la colonna vertebrale in maniera lenta a graduale si riducono dunque le tensioni guadagnando così un cero senso di pace e tranquillità.

La posizione del bambino ti aiuta insomma a liberarti le spalle dei pesi accumulati sulle spalle, di tarare un profondo respiro scacciando lo stress e ritrovare un po’ di calma interiore.

Quando fare Balasana

La posizione del bambino è quasi sempre presente durante una seduta di Yoga. Di solito viene utilizzata alla fine di un esercizio complesso o impegnativo in modo da evitare eventuali tensioni muscolari e per permettere quindi al corpo di ritrovare l’equilibrio e l’energia per la posizione successiva.

Questo però non vieta di eseguire Balasana anche in altre occasioni e in maniera slegata da una sessione di Yoga, magari quando ci si sente stanchi per cercare di ridurre lo stress e sciogliere il nervosismo accumulato durante la giornata.

Controindicazioni

Seppur semplice e facile, come tutte le posizioni dello yoga, anche la Balasana si porta dietro delle controindicazioni.

Si tratta di una posizione che è bene evitare per esempio se sei incinta o se soffri di problemi cronici alle ginocchia o alle anche. Vista la stretta chiusura del petto alle ginocchia è sconsigliabile assumere questa asana anche se si dovesse soffrire di problemi intestinali.

Giornalista fin dalla prima volta che ho dovuto rispondere alla domanda “Cosa vuoi fare da grande”. Sulla carta, sono pubblicista dal 2014, prima ho studiato Lettere a Milano e Comunicazione della Scienza alla Sissa di Trieste, in mezzo ho imparato a correre maratone.  Ho una sola regola, credere nel rispetto di me stesso, degli altri e dell'ambiente in cui ci ritroviamo. E cerco di farlo con il sorriso, sempre. Durante le mie giornate cerco di star dietro alla curiosità galoppante che mi porta a spulciare tra le pagine di scienza e a curiosare tra le novità al cinema, a scartabellare dati e a leggere pigne di libri. È un lavoro difficile ma divertente e soprattutto lungo. Perché si sa, in ognuno di noi c’è sempre una nuova frontiera da scoprire.