La seconda dose di vaccino può avere degli effetti collaterali?

Tutti i vaccini contro il Covid-19 sono farmaci sicuri ed efficaci e questo non dobbiamo mai dimenticarlo. Come tutti i farmaci, possono avere degli effetti collaterali. Ed è probabile che si manifestino anche dopo la seconda dose. Ma non è nulla di cui allarmarsi.
Dott. Albert Kasongo Medico vaccinologo
1 Giugno 2021 * ultima modifica il 01/06/2021

Siamo stati sempre abituati a considerare le dosi di richiamo di ogni vaccino come più leggere, in quanto espongono il vaccinato a sviluppare sintomi più blandi rispetto alla dose precedente. Il vaccino contro il Covid-19 ha però portato alla luce una nuova realtà: la seconda dose può esporre chi si vaccina a sviluppare effetti collaterali più marcati. Perché avviene tutto ciò? La risposta deve tener conto di più fattori:

  • Sistema immunitario: è ormai noto che un sistema immunitario più debole indurrà una risposta più moderata. Questo però non significa che l’individuo sarà meno protetto! La protezione nei confronti delle forme più gravi di Covid-19 sarà comunque garantita.
  • Età: i giovani sono più esposti a sviluppare effetti collaterali maggiori. Questo avviene perché la risposta immunitaria è più decisa rispetto a quella di un soggetto anziano e quindi sarà più facile che si manifestino effetti collaterali più intensi.
  • Sesso: è stato riscontrato che le donne sviluppano effetti collaterali in percentuali maggiori rispetto agli uomini. S’ipotizza che la causa possa dipendere dai maggiori livelli di estrogeni presenti.
  • Avere già avuto il Covid: si è osservato che i pazienti che hanno già contratto il virus tendono ad avere una risposta immunitaria più intensa e gli effetti collaterali si presentano già dalla prima dose. A conferma di ciò, in chi non è mai stato positivo al Covid, gli effetti indesiderati si presentano con maggior frequenza dopo aver ricevuto la seconda dose. Si pensa che ciò accada perché nei soggetti che hanno sviluppato già anticorpi e le cellule della memoria la risposta a un secondo contatto col virus (o con il vaccino, che mima un’infezione) sia più rapida e più efficace.

Gli effetti collaterali di cui stiamo parlando sono quelli che ormai tutti già conosciamo bene ovvero dolore e gonfiore nella sede d’inoculo, febbre, brividi, dolori articolari, dolori muscolari, affaticamento e spossatezza. È importante ricordare che il presentarsi o meno di questi effetti non va a inficiare sulla copertura anticorpale. A prescindere da come il proprio corpo reagisca alla dose di vaccino, la risposta che si viene a creare risulta, secondo numerosi studi, efficace e completa e protegge il vaccinato dallo sviluppo di forme gravi di Covid-19, portando a una diminuzione drastica delle ospedalizzazioni.

Le misure per contrastare l’insorgenza di questa sintomatologia riguardano l’applicazione di ghiaccio o gel di arnica sulla sede d’inoculo, senza massaggiare, in caso di gonfiore o arrossamento; l’assunzione di paracetamolo in caso di febbre e risposo in caso di spossatezza o sensazione di “ossa rotte”. La strada per il raggiungimento di una nuova normalità non è più così lunga e tortuosa.

Laureato in Medicina e Chirurgia all’Università degli studi “Aldo Moro” di Bari, ha maturato esperienza in numerosi ambiti collaborando con diverse altro…
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