La Sicilia dice stop alla plastica e diventa una regione plastic free

L’Assemblea Regionale Siciliana ha approvato all’unanimità il disegno di legge che trasformerà radicalmente le abitudini dei suoi cittadini. La Sicilia infatti si converte al plastic free e lo fa con nuove riforme che toccano il mondo dell’agricoltura, del turismo e dell’imprenditoria. Non si tratta di un passo in avanti, ma di un salto verso una cultura green.
Francesco Li Volti 15 ottobre 2020

Addio a bottigliette, bicchieri e forchette di plastica. Dopo la Toscana e l'Emilia-Romagna, anche la Sicilia diventa una Regione plastic free. Approvato all'unanimità dall'Ars, il disegno di legge proposto dalla commissione Ambiente prevede grosse novità nella lotta alla plastica.

Si tratta di un segnale forte che avvicina l'Italia a una mentalità completamente dedita al rinnovabile e all'ecologia, che anticipa la direttiva europea che dal 2021 mette fuorilegge le stoviglie in plastica. Ma la Sicilia ha deciso di incentivare anche i privati che operano nel mondo della plastica, aiutandoli a riconvertire le proprie industrie in impianti che producono bioplastiche o tipi di plastiche derivanti da materie prime rinnovabili.

Cosa prevede la legge

Le abitudini cambieranno. Fondamentalmente è questo il messaggio che desidera lanciare la Sicilia con questa nuova legge. Tutte le PA dovranno dotarsi di almeno il 40% di materiali riciclati, non solo plastica ma anche carta, e il 100% di materiali recuperati e riciclati nelle mense , come piatti, bicchieri, forchette o coltelli. Inoltre prevede il divieto per la Regione, gli enti regionali, gli istituti e le aziende soggette alla vigilanza della Regione, di utilizzare contenitori e stoviglie monouso non biodegradabili. Ma non solo.

Lo stop all’usa e getta interesserà anche i proprietari dei lidi, i quali saranno multati se beccati a trasgredire la nuova disposizione regionale. Per gli agricoltori invece ci saranno degli aiuti mirati per l'utilizzo di bio teli naturali e biodegradabili per la copertura delle serre.

Ma la novità più importante riguarda il mondo dell'imprenditoria. Si scoraggerà l'industria della plastica, finanziando gli imprenditori che sceglieranno di convertire i loro impianti in centri di produzione di bioplastiche o tipi di plastiche che derivano da materiali rinnovabili. Inoltre ci saranno aiuti economici per le start up che si occupano di sviluppare nuove tecnologie sui materiali biodegradabili.

Insomma la Sicilia fa, non un passo, ma un salto verso una cultura più green che, in un modo o nell'altro, ci accompagnerà per il resto della nostra vita.