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27 Luglio 2020
10:30

Lavanda: quel profumo di colore viola che coccola i tuoi sensi

È bella da vedere, utile per profumare il bucato ma funziona anche come ansiolitico e aiuto per dormire. L’odore di lavanda, infatti, sembra contenga una sostanza in grado di esercitare, se inalata, un effetto simile a quello di un ansiolitico.

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Lavanda: quel profumo di colore viola che coccola i tuoi sensi
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È quel profumo che teniamo in piccoli sacchettini che spingiamo in fondo all’armadio per tenere profumati i nostri vestiti. È uno degli aromi che più frequentemente possiamo reperire nei prodotti per la casa o per il bucato. E quando ci capita di osservare immagini di distese di campi fioriti in Provenza, ne sentiamo l’odore anche se non ci troviamo lì. Per chi l’apprezza, la lavanda è uno dei profumi più intensi e rilassanti al mondo.

Sarà per il suo colore, sarà perché la associamo principalmente a luoghi di incredibile bellezza, sarà perché è stato scoperto che ha un effetto estremamente rilassante sul nostro cervello. Parola di scienza.

Eh sì, perché secondo alcuni studi sembra proprio che questo fiore sia in grado non solo di migliorare il sonno in chi lo inala, ma anche di attivare il sistema parasimpatico che genera una sensazione di rilassamento e calma. Non a caso, si tratta di un aroma utilizzato molto anche per calmare l’ansia. Ma come è possibile? Secondo studi condotti sui topi, sembra che una sostanza contenuta in questo fiore, il linalolo, sia in grado di esercitare sul corpo gli stessi effetti dei più utilizzati ansiolitici come ad esempio il Valium. In pratica, gli animali, una volta esposti ai vapori contenenti questo aroma, subivano un effetto ansiolitico che non ne comprometteva i movimenti.

Così oltre che bella da vedere e utile per tenere il guardaroba profumato, la lavanda può diventare anche il tuo nuovo alleato contro l’insonnia e l’ansia. Che aspetti a piantarne qualche seme in un vaso sul balcone?

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.