Se c’è un tema di cui Hollywood è da sempre ghiottissima, quello sono i disastri naturali. Se riguarda un vulcano e un’eruzione improvvisa che rischia di sommergere completamente intere città e milioni di persone, ancora meglio.
Sebbene possono anche svolgere un ruolo educativo e informativo, i film nascono prima dei tutto per intrattenere il pubblico ed è chiaro che anche la sceneggiatura più scientificamente rigorosa deve pagare lo scotto alla spettacolarizzazione e alla drammaticità della storia raccontata.
Questa scelta si ripercuote inevitabilmente sull’aderenza della pellicola alla scienza: dai trivellatori lanciati nello spazio per far esplodere un asteroide diretto sulla Terra (nemmeno poi troppo fantascientifico a dir la verità…) al gruppo di giovani (scienziati e non) alle prese con le già spietate conseguenze del cambiamento climatico, succede che la realtà venga distorta in ragione dello spettacolo. Capita anche con le eruzioni dei vulcani.
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Molte volte però ciò che vediamo sullo schermo va oltre. Sbaglia le verità scientifiche e lascia allo spettatore un’immagine non coerente con ciò che è il reale meccanismo della Natura. E con i vulcani gli esempi non mancano. Te ne cito qualcuno.
I vulcani non si formano ovunque
Nei film può accadere tutto, e anche di più. Ma nella realtà ci sono delle regole che non possono essere infrante. Una di queste dice che i vulcani non possono sorgere proprio dove vogliono: non tutti i luoghi del Pianeta sono adatti alla loro formazione.
Immaginarsi un vulcano che erutta a Los Angeles insomma è un po’ troppo lontano dalla verità. Perché i vulcani si formino devono essere le giuste condizioni geologiche, come la corrispondenza con placche tettoniche in contrasto o la presenza dei cosiddetti “punti caldi”: zone, cioè, dove la temperatura al di sotto della crosta terrestre è estremamente calda. Pensa alle Hawaii o all’Islanda.
La lava è sempre diversa
Gli sceneggiatori di Hollywood amano rappresentare la lava come un flusso di liquido incandescente rossastro, veloce e fluente. Ma siamo sicuri che da ogni vulcano possa fuoruscire sempre e solo questo tipo di lava? La risposta è no.
Esistono infatti diversi tipi di lava, con caratteristiche e comportamenti diversi in base alla diversa composizione chimica. Pensa per esempio alla lava basaltica, fluida e capace di correre rapidamente oppure alla lava andesitica, più viscosa e più lenta nel flusso.
Il tipo di lava che erutta da un vulcano, inoltre, determina anche la forma del vulcano stesso.
Considera poi che la lava è incredibilmente calda. Sto parlando di una sostanza con temperature che possono superare i 1000°C: evitarla con un balzo, avvicinarsi o addirittura “surfarla” con un camion non è qualcosa di possibile, o comunque di così facile.
Le eruzioni non sono sempre esplosive
Botti ed esplosioni sullo scherno fanno sempre la loro bella figura e colpiscono facilmente l’occhio. Nella realtà, però, non è sempre così. Non sempre, insomma, le eruzioni vulcaniche sono eventi catastrofici o esplosivi.
Alcuni vulcani, infatti, eruttano in modo effusivo, quindi emettendo dei flussi di lava che si riversano all’eterno in maniera lenta e graduale e senza grandi esplosioni.
Se l’eruzione si porta dietro anche un’esplosione dipende da diversi fattori come la composizione del magma e la pressione dei gas intrappolati al suo interno.
La cenere non è neve
Un altro errore che può capitare di incontrare nei film sui vulcani riguarda la cenere. Che spesso viene rappresentata come una sostanza leggera e soffice, che svolazza nell’aria come se fosse neve.
La cenere generata dall’eruzione di un vulcano, tuttavia, è una sostanza composta da minuscole particelle di roccia e vetro vulcanico ed è estremamente densa.
In base al tipo di cenere e al tipo di vulcano si parla comunque di un materiale con dieci volte la densità della segatura, quattro volte quella della farina e due volte la densità della terra.
Il peso di un cumulo di 5 centimetri di cenere poi è decisamente maggiore rispetto al peso che avrebbero 5 centimetri di neve.
Per via della sua composizione poi, la cenere è estremamente abrasiva e la sua inalazione potrebbe creare subito serissime difficoltà respiratorie, irritazione agli occhi e alla pelle e sintomi al naso e alla gola.