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13 Luglio 2021
11:00

Le libellule maschio stanno perdendo il colore delle ali e risultano meno attraenti per le femmine: colpa dei cambiamenti climatici

I cambiamenti climatici stanno facendo perdere colore alle ali delle libellule maschio, che risulterebbero così meno attrattive per le femmine compromettendo i meccanismi riproduttivi. Un’analisi che consente di capire come questi animali reagiscono ai cambiamenti climatici.

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Le libellule maschio stanno perdendo il colore delle ali e risultano meno attraenti per le femmine: colpa dei cambiamenti climatici
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I maschi delle libellule potrebbero presto perdere completamente l’appeal nei confronti delle loro compagne. E la conseguenza è una sola: meno riproduzioni e, quindi, meno libellule in circolazione. La colpa, naturalmente, è da attribuirsi al riscaldamento globale, che sembra in grado di attaccare anche le sottilissime ali di questi insetti.

Ma cosa sta succedendo nello specifico? Secondo uno studio pubblicato da un team di ricercatori della Washington University sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences, dal titolo “Sex-specific ornament evolution is a consistent feature of climatic adaptation across space and time in dragonflies”  le libellule maschio con ali caratterizzate da trame più scure stanno subendo una sparizione di questi motivi, che sono fondamentali per attrarre le femmine. Queste ultime, perdendo l’attrazione nei confronti dei maschi, presto potrebbero non volerne più sapere riducendo drasticamente i fenomeni riproduttivi tra questi animali.

Per arrivare a queste conclusioni, i ricercatori guidati da Michael Moore hanno analizzato un database di 300 specie di libellule in diversi Paesi come Stati Uniti, Canada e Messico settentrionale analizzando i colori delle ali di 2.700 singoli esemplari. Ciò che è emerso è il fatto che maschi e femmine di libellula rispondono ai cambiamenti climatici in modo diverso.

Ma perché avviene questa modifica? In effetti non è la prima volta che l’argomento viene affrontato in maniera specifica. Nel 2019 era infatti uscito un altro studio, il cui co-autore, Michael Moore, è lo stesso che ha condotto quello appena uscito, da cui emergeva il fatto che che le libellule maschio con ali più scure vivono meglio in condizioni più fredde e se sottoposte a temperature più calde perdono colore e riducono le proprie prestazioni. Ciò avviene perché il colore nero, proprio come i nostri abiti, attira il calore e di conseguenza tende ad aumentare la temperatura corporea degli insetti (e delle loro ali) in modo molto pericoloso, tanto da arrivare a danneggiare il tessuto delle ali e compromettere i loro meccanismi di difesa. In sostanza, nel precedente studio veniva spiegato come la selezione naturale impedisse alle libellule maschi ornati di riprodursi negli anni più caldi.

Analisi, queste, che consentono di capire in modo definitivo e concreto che è necessario intervenire non soltanto per garantire la sopravvivenza della specie, ma anche e soprattutto per favorire le condizioni di riproduzione, senza le quali la sopravvivenza stessa è compromessa.

Quello descritto nello studio è un fenomeno molto interessante che potrebbe aiutare a capire come questi animali potrebbero rispondere e adattarsi o meno agli effetti sempre più invasivi dei cambiamenti climatici, in particolare nei prossimi 50 anni, offrendo una base di partenza per intervenire nella salvaguardia di questi animali così fragili.

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.