video suggerito
video suggerito
31 Ottobre 2018
8:00

Le quattro fonti delle Terme di Boario: ad ognuna le sue proprietà (anche per i più piccoli)

Fisioterapia, massoterapia, percorsi vascolari, fango-balneo terapia, cure inalatorie e cura idropinica. Sono solo alcune delle cure disponibili alla Terme di Boario. E qui si trova anche un Centro Pediatrico per le cure dei più piccoli.

1 condivisione
Le quattro fonti delle Terme di Boario: ad ognuna le sue proprietà (anche per i più piccoli)
Immagine

Nella suggestiva cornice di un parco secolare che si estende su 130 mila metri quadrati si trovano le Terme di Boario, attive da oltre un secolo e rinomate per quattro fonti d'acqua dalle diverse proprietà terapeutiche.
Le acque delle quattro fonti (Antica Fonte, Fausta, Igea e Boario) attraversano il cuore del Monte Altissimo, una montagna delle Prealpi Bergamasche: è qui che si purificano e si arricchiscono di sali e minerali che conferiscono loro proprietà terapeutiche indicate per curare diverse patologie.

L'Antica Fonte è un'acqua con un alto contenuto di solfato, bicarbonato e calcio; la sua azione si concentra sull'apparato gastrointestinale perchè se bevuta calda e a digiuno, ha un'azione specifica sul fegato, sulle vie biliari e sull'intestino.

Per i disturbi intestinali legati allo stress come il gonfiore addominale, la stitichezza o il colon irritabile l'Acqua Fausta aiuta a ripristinare una corretta attività di questo organo. Anche quest'acqua può essere bevuta calda a digiuno appena svegli.

L'Acqua Igea ha effetti positivi sulla digestione, previene i calcoli renali e ha un'azione antinfiammatoria sulle vie genito-urinarie. Ideale per il ricambio idrico del nostro organismo, l'Igea favorisce l'eliminazione delle tossine e delle scorie.

Infine l'Acqua Boario è consigliata per curare infiammazioni come la cistite, i calcoli renali e la ritenzione idrica, grazie al basso contenuto di sodio. Ha un'azione depurativa e disintossicante, favorisce la digestione ed è consigliata per l'uso quotidiano.

Bere sì, ma in movimento

Tra le varie cure disponibili alle Terme di Boario, oltre alla fisioterapia, la massoterapia, i percorsi vascolari, la fango-balneo terapia e le cure inalatorie, incuriosisce la cura idropinica che prevede l'assunzione di acqua a una temperatura precisa e a intervalli di tempo determinati.

La cura idropinica prevede che si sorseggi un bicchiere d'acqua in circa 15 minuti e che tra l'assunzione di un bicchiere e l'altro l'intervallo di tempo sia di circa 10 minuti. Tutto questo passeggiando. Il movimento, infatti, agevola la diuresi e l'irrorazione renale.

Con le acque termali di Boario si curano le patologie delle vie urinarie, i calcoli renali e i disturbi dell'apparato gastroenterico; per trarre i maggiori benefici dalla cura idropinica, questa andrebbe fatta almeno due volte l'anno, seguendo cicli terapeutici di dodici giorni.

I bambini sono i benvenuti!

Con la stagione invernale, ad angustiare di nuovo mamme e bambini, sono le malattie dell'apparato respiratorio dei più piccolini: raffreddori, otiti, sinusiti e faringiti giusto per citarne alcune tra le più comuni. Se non avresti mai pensato di portare il tuo bambino in un centro termale, è il momento di ricredersi.

Il Centro Pediatrico delle Terme di Boario mette a disposizione cure per le patologie dell'apparato otorinolaringoiatrico, ma soprattutto si occupa di prevenzione. Le acque delle Terme di Boario utilizzate per inalazioni, aerosol e docce nasali hanno un'azione diretta su orecchie, naso e gola, fluidificano le secrezioni e aumentano la resistenza delle mucose.

Fare almeno un ciclo di cura completo, della durata dai 6 agli 8 giorni, in autunno, aiuta a prevenire molti disturbi delle vie respiratorie e può contribuire a trascorrere un inverno più tranquillo.

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.