L’emergenza incendi in Australia non è finita: la capitale Canberra è in stato di allarme

Da giorni i roghi lambiscono la parte sud della città e hanno costretto le autorità dell’Australian Capital Territory a dichiarare lo stato di emergenza da venerdì scorso. Le fiamme continuano a imperversare anche nella già martoriata regione del Nuovo Galles del Sud.
Federico Turrisi 3 febbraio 2020

Ora che l'attenzione mediatica è tutta concentrata sulla diffusione del nuovo coronavirus cinese 2019-nCoV, altri fatti nel mondo sono passati in secondo piano. Uno di questi è l'emergenza incendi che l'Australia sta fronteggiando da settembre. Ricordi? Rispetto a qualche settimane fa, la situazione è migliorata, soprattutto con l'arrivo delle piogge che hanno concesso una tregua ai vigili del fuoco. Ma l'estate australiana non è certo finita. Dalla scorsa settimana la parte meridionale della capitale Canberra è minacciata da un vasto focolaio.

Il caldo estremo, con temperature al di sopra dei 40 gradi, e i forti venti alimentano le fiamme, che al momento sono ancora fuori controllo e hanno già divorato il 20% del territorio a sud della città. La zona più colpita è quella del Namadgi National Park. Giovedì scorso le fiamme si erano pericolosamente avvicinate all'aeroporto di Canberra, che era stato chiuso per precauzione.

Il giorno dopo, venerdì, il governo dell'Australian Capital Territory (ACT), dove si trova per l'appunto Canberra, ha dichiarato lo stato di emergenza, ordinando ai residenti dei sobborghi alla periferia sud di lasciare le proprie abitazioni. Diversi cittadini sono stati invitati a cercare rifugio in casa, perché era troppo tardi per evacuare la zona, e a fare scorte di acqua. Erano 17 anni che Canberra non dichiarava l'emergenza. Nel 2003 circa 500 case vennero distrutte dai roghi e quattro persone persero la vita.

Gli incendi sono fuori controllo anche in diverse zone del Nuovo Galles del Sud, che rimane la regione più colpita dalla lunga stagione degli incendi boschivi in Australia. Incendi che da settembre hanno provocato la morte di 33 persone e di oltre un miliardo di animali. Nel giro di pochi mesi sono andati in fumo oltre 11,7 milioni di ettari: è come se l'intera Bulgaria fosse andata a fuoco. Uno scenario apocalittico che ti mostra in tutta la sua drammatica realtà gli effetti dei cambiamenti climatici.