L’erba brusca (o acetosa) si coltiva così

Se ti piace il sapore acidulo dell’acetosa (più nota come erba brusca) puoi coltivarla in orto o in vaso in modo da non doverla raccogliere accanto alla strada. Ecco le regole principali.
Sara Polotti 21 Agosto 2022

L'erba brusca cresce spesso spontaneamente accanto a strade e sentieri. Ed è buona da mangiare. Di conseguenza, molte persone si affidano al foraging per raccoglierla e consumarla. Detto questo, il foraging non è sempre sicuro, soprattutto se non si ha una conoscenza approfondita delle erbe.

Un modo, quindi, per gustare l'erba brusca in tutta sicurezza è coltivarla. Puoi farlo in vaso o nel tuo orto e giardino, e seguendo queste regole crescerà rigogliosa.

Gli altri nomi dell'erba brusca

L'erba brusca, erba spontanea e commestibile, è conosciuta in Italia con diversi nomi: c'è chi la chiama "acetosa", riferendosi al sapore leggermente acidulo delle foglie, ma anche chi si riferisce all'erba brusca con il nome di "pan e vin", "romice" o "erba cucca".

Come si presenta

L'erba brusca è in tutto e per tutto un'erba dalle lunghe foglie ovali e verdi, che in primavera può arrivare anche a un metro d'altezza. I suoi fiori sono rossi, a pennacchio, con sommità raggruppate in una spiga fiorita.

Come la si usa in cucina

In cucina viene utilizzata come le classiche erbette spontanee, e quindi nelle minestre saporite oppure nelle frittate, o ancora come semplice contorno per i secondi piatti.

Come coltivare l'erba brusca

Se vuoi coltivare l'erba brusca per averla a disposizione in tutta sicurezza, puoi acquistarne i semi o una pianta già formata e metterli a dimora o in vaso, sistemando poi la pianta in una zona ombreggiata e senza luce diretta del sole. Il vaso – se hai scelto di coltivarla in questa maniera – deve essere ampio, profondo e largo, in modo che le radici crescano agiatamente, e i diversi cespi devono avere tra loro una distanza di circa venti centimetri.

Resistendo al freddo, puoi tenerla anche all'esterno, proteggendo però le radici in inverno con della pacciamatura.

In estate, invece, richiede molta acqua per crescere carnosa e rigogliosa. E in primavera è bene concimarla in modo che il terriccio sia ricco di sali minerali.