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3 Luglio 2020
17:00

L’incantevole spettacolo serale delle lucciole di San Giuseppe

Ogni sera dalle 22 alle 24, centinaia di lucciole si danno appuntamento sotto il Ponte San Giuseppe che si incontra lungo la ciclabile che conduce dal centro di Trieste a Draga Sant’Elia. E insieme alle lucciole, non mancano decine di triestini, spettatori incantati da questo miracolo della natura.

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L’incantevole spettacolo serale delle lucciole di San Giuseppe
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Ogni spettacolo di magia ha la sua durata. E questa regola vale anche per gli spettacoli offerti dalla Natura. Un’alba, un tramonto, un arcobaleno che spunta dopo un acquazzone estivo. Allo stesso modo anche le lucciole che si danno appuntamento ogni sera sotto il Ponte di San Giuseppe a Trieste, si mostrano in tutta la loro bellezza solo dalla ore 22 alle ore 24.

In questo lasso di tempo, decine di triestini si ritrovano su questo tratto della pista ciclabile per assistere a questo show luminoso, che ha tutte le caratteristiche per poter essere considerato un miracolo della natura visto e considerato che le lucciole erano sparite da un po’ di tempo a causa dell’aumento dell’inquinamento luminoso e dell’impiego di pesticidi nocivi per la loro esistenza.

Se dovessi trovarti da queste parti, il Ponte di San Giuseppe si trova sulla pista ciclabile che conduce dal centro della città di Trieste a Draga Sant’Elia, in Val Rosandra, una pista intitolata a un ciclista triestino dei tempi di Bartali e Coppi, cultore dello "sport pulito", Giordano Cottur. L’impressione sarà quella di trovarsi in un bellissimo bosco incantato, proprio come mostrano le numerose foto pubblicate da chi ha aviuto la possibilità di assistere a questo incantevole spettacolo.

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.