L’indice di qualità dell’aria: cos’è, come si misura e a quali inquinanti bisogna fare attenzione?

È il numero che comunica ai cittadini in modo semplice il livello di qualità dell’aria dei luoghi in cui vivono e in cui ogni giorno si muovono. Conoscerlo consente inoltre alle pubbliche amministrazioni di prendere provvedimenti per migliorare l’aria che respiriamo tutti i giorni.
Sara Del Dot 17 Marzo 2019

Tutti vorremmo vivere in una città in cui l’aria è sempre pulita, possiamo fare sport all’aperto senza preoccuparci di ciò che respiriamo e non dobbiamo preoccuparci di tenere monitorati i livelli di inquinamento prima di decidere se prendere l’automobile o la bicicletta. Purtroppo però, la qualità dell’aria nelle nostre città non fa che peggiorare, tanto da obbligare diverse amministrazioni comunali a limitare in modo consistente la circolazione delle automobili e a sforzarsi di implementare il verde urbano e pratiche sostenibili come andare a piedi o a usare l'auto elettrica.

Magari non ti interessa, magari non vuoi neanche saperlo, tuttavia è giusto che tu sia a conoscenza del fatto che, se vuoi, hai la possibilità di tenere monitorati i livelli della qualità dell’aria che respiri per valutare come comportarti in una determinata giornata. Se prendere la macchina, se scappare dalla città, se chiuderti in casa e attaccarti all’aerosol per dare letteralmente un po’ di respiro ai tuoi polmoni. Perché è giusto che i cittadini si rendano conto della salubrità dei luoghi in cui loro e i loro figli vivono e che possano agire di conseguenza.

Indice di qualità dell’aria

L’indice di qualità dell’aria (AQI) è un numero che definisce lo stato della qualità dell’aria di un determinato luogo in un determinato momento, prendendo in considerazione contemporaneamente i dati di diversi inquinanti atmosferici. Questo indice serve a comunicare in modo semplice e immediato ai cittadini lo stato dell’inquinamento atmosferico della loro zona o città, affinché siano a conoscenza della qualità dell’aria che stanno respirando e che respireranno nei giorni a venire.
Ogni Paese ha i suoi standard di qualità dell’aria. In Italia sono definiti dal decreto legislativo 155/2010.

Quali elementi sono presi in considerazione?

Solitamente gli agenti inquinanti analizzati per l’indice della qualità dell’aria sono:

  • Particolato (PM10, PM2,5, PTS), il cui limite di riferimento per il PM10 è di 50 μg/m3, e per il PM2,5 di 25μg/m3 sulla media giornaliera;
  • Monossido di Carbonio (CO), il cui limite di riferimento è 10 mg/m3 (media mobile di 8h);
  • Biossido di Azoto (No2), il cui valore limite è di 200 μg/m3 sul massimo orario giornaliero;
  • Ozono (O3), il valore limite è di 120 μg/m3 sul massimo della media mobile su 8 ore;
  • Biossido di Zolfo (SO2), il cui limite è di 350 μg/m3 (media oraria).

Come si calcola

Il calcolo viene fatto dividendo la misura di una determinata sostanza inquinante per il suo limite di riferimento. Ci sono cinque gradi di giudizio ciascuno indicato con un colore sulla base della gravità della situazione. Questa classificazione si basa sempre sullo stato del peggiore degli inquinanti presi in considerazione. Ad esempio, se il colore è blu o verde significa che non sono stati superati gli indicatori di legge per nessuno degli inquinanti considerati. Se invece il colore è arancione, rosso o viola significa che i parametri stabiliti per legge. Più nello specifico:

  • Azzurro = qualità dell’aria buona. L’inquinante peggiore ha concentrazioni inferiori alla metà del valore limite.
  • Verde = qualità dell’aria discreta. L’inquinante peggiore ha concentrazioni fino al valore consentito.
  • Arancione = qualità dell’aria mediocre. L’inquinante peggiore ha concentrazioni fino a una volta e mezzo il valore limite.
  • Rosso =  qualità dell’aria scadente. L’inquinante peggiore ha concentrazioni fino a due volte il valore limite.
  • Viola = qualità dell’aria pessima. L’inquinante peggiore ha concentrazioni superiori al doppio del valore limite.

A cosa serve conoscerlo

L’indice di qualità dell’aria è uno strumento molto importante sia per quanto riguarda la conoscenza e la consapevolezza dei cittadini per quanto riguarda il luogo in cui vivono e in cui ogni giorno si muovono, sia per consentire alle pubbliche amministrazioni di adottare provvedimenti in giornate particolarmente critiche, ad esempio imponendo un blocco di alcuni veicoli o altri oggetti inquinanti o consigliando alle persone di evitare attività all’aperto per un lungo periodo.