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6 Agosto 2020
12:30

Inquinamento fotochimico: di cosa stiamo parlando?

È la forma di smog più comune nelle nostre città, si produce in determinate condizioni atmosferiche e alla sua formazione contribuiscono soprattutto le attività umane.

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Inquinamento fotochimico: di cosa stiamo parlando?
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In certe giornate calde e soleggiate avrai notato l'aria colorarsi di un arancione-marroncino chiaro, un effetto che potrebbe essere pure gradevole all'apparenza, ma che deriva dalla presenza di smog fotochimico, un particolare tipo di inquinamento dell'aria. Si produce solo in determinate condizioni ambientali, e ha conseguenze negative sulla vegetazione, l'agricoltura e sulla salute degli animali e di noi esseri umani.

Cos'è

Sul sito dell'Agenzia europea dell'ambiente viene definito come un “inquinamento dell'aria contenente ozono e altri composti chimici reattivi formati dall'azione della luce del sole sugli ossidi di azoto e gli idrocarburi”. Si tratta di un inquinamento dell'aria che si produce in giornate con meteo stabile e forte insolazione, durante le quali gli ossidi di azoto e i composti organici volatili emessi nell'atmosfera da processi naturali e antropogenici (soprattutto quest'ultima) vanno incontro a un sistema di reazioni fotochimiche indotte dalla luce ultravioletta dei raggi del sole. Questo porta alla formazione di ozono e altre sostanze inquinanti, che nel complesso vengono chiamate smog fotochimico, la forma di inquinamento più diffusa nelle nostre città.

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Da cosa deriva

Gli ossidi di azoto sono emessi nei processi di combustione, quindi principalmente dai veicoli che usano combustibili fossili (benzina e diesel), la combustione della legna e l'incenerimento dei rifiuti, oltre agli incendi boschivi. I composti organici volatili (Voc) comprendono sostanze come benzene, etanolo e miscele come la benzina. La loro presenza nell'aria si deve alla combustione incompleta dei combustibili fossili e all'evaporazione di solventi. L'impatto delle attività umane è evidente nella formazione di questo inquinamento tipico di tutte le aree urbane e industriali del mondo.

Gli effetti sulla salute

Ci sono centinaia di sostanze chimiche potenzialmente nocive nello smog fotochimico, a cominciare dall'ozono e dal perossiacetil nitrato. Gli effetti sono quelli tipici dello smog: dall'irritazione agli occhi e alla gola, un senso di affanno, nel caso di esposizione a bassi livelli di concentrazione, fino a quelli più gravi come le malattie respiratorie e l'aumento del rischio di cancro ai polmoni, quando siamo sottoposti a livelli alti di inquinamento fotochimico.

Sono nato a Venezia, un posto magico, che tuttavia potrebbe diventare un simbolo dei danni della crisi climatica in cui viviamo. Da giornalista, ma anche da ottimista, voglio raccontare come possiamo combatterla, attraverso l’impegno della scienza e della gente. Ho collaborato con diverse testate, parlando di tutto, cercando di usare le parole come specchio per mostrare gli avvenimenti nel mondo, e non come sguardo personale da imporre. Mi piacerebbe andare ovunque, ma vorrei trovare un mezzo di trasporto sostenibile al cento per cento.