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1 Luglio 2021
14:00

L’Ue si assume l’impegno: entro il 2027 addio agli allevamenti in gabbia

In risposta all'iniziativa dei cittadini europei "End the Cage Age", la Commissione Europea si prepara a delineare una proposta legislativa entro il 2023 (da far entrare in vigore poi nel 2027) per vietare l’uso delle gabbie per una serie di animali da allevamento. Esultano le associazioni animaliste.

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L’Ue si assume l’impegno: entro il 2027 addio agli allevamenti in gabbia
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Animali rinchiusi in gabbie minuscole, costretti a una vita di sofferenze e stress? È ora di darci un taglio, una volta per tutte. A partire dal 2027 infatti – se l'Unione Europea rispetterà la parola data – gli allevamenti in gabbia potrebbero diventare un ricordo sul territorio europeo. Nella giornata di ieri, nel corso di una conferenza stampa a Bruxelles, è arrivato l'annuncio da parte della commissaria europea per la salute e la sicurezza alimentare Stella Kyriakides: la Commissione Europea presenterà una proposta legislativa entro la fine del 2023, e destinata ad entrare in vigore entro il 2027, per eliminare gradualmente e vietare l'uso delle gabbie negli allevamenti.

Poiché per raggiungere questo obiettivo sarà necessario modificare gli attuali sistemi di allevamento, la Commissione terrà conto delle implicazioni socioeconomiche e ambientali delle misure da adottare e dei benefici per il benessere degli animali in una valutazione d’impatto che dovrà essere completata entro la fine del 2022. Una volta eleborata, la proposta legislativa dovrà essere approvata dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell'UE.

Quel che è certo è che si tratterebbe comunque di una svolta per migliorare il benessere animale, oltre che di una vittoria per le organizzazioni animaliste. Ma a pensarci bene, è una vittoria dei cittadini più in generale. Ricordiamo infatti che l'impegno che si è preso la Commissione fa seguito all'iniziativa dei cittadini europei "End the Cage Age", a cui ha aderito quasi un milione e mezzo di persone, e alla risoluzione approvata dall'Europarlamento lo scorso 10 giugno sull'eliminazione delle gabbie negli allevamenti europei.

"I cittadini hanno chiesto un cambiamento e la Commissione europea ha ricevuto il messaggio forte e chiaro, assumendo un impegno inequivocabile e lungimirante per eliminare gradualmente l’allevamento in gabbia", è il commento di Olga Kikou, direttrice di Compassion in World Farming EU, principale organizzazione promotrice della campagna End the Cage Age. "Il vento sta finalmente cambiando. Rimarremo concentrati sulle istituzioni europee fino a quando non realizzeranno questa ambizione e saremo vigili per impedire che interessi particolari la indeboliscano. L’allevamento intensivo è la principale causa di crudeltà verso le creature senzienti del pianeta. Porre fine all'uso delle gabbie è un passo in avanti enorme".

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.