Make Friday green again: centinaia di aziende dicono no al Black Friday per promuovere il consumo responsabile

Il Black Friday, l’ultimo venerdì di novembre in cui i costi dei prodotti nei negozi diventano talmente bassi da fare in modo che migliaia di persone si riversino nei negozi alla ricerca dell’occasione migliore, sta per arrivare. Eppure il 29 novembre, per alcune aziende sarà un Friday Green. Sono già centinaia infatti le realtà che hanno deciso di non aderire per promuovere un consumo più consapevole al suono di “Make Friday Green Again”.
Sara Del Dot 23 novembre 2019

È il giorno più atteso dell’anno per migliaia di amanti dello shopping e non solo. Quell’ultimo venerdì di novembre in cui qualunque acquisto è accessibile, l’indice è pronto sul mouse per prenotare biglietti aerei, acquistare oggetti online, portarsi avanti con i regali di Natale, a partire dagli anni Sessanta si è trasformato nella 24 ore di consumo indiscriminato per eccellenza.

Si chiama “make Fridays green again” ed è un movimento di negozi e aziende che hanno deciso di rinunciare al Black Friday per promuovere un’idea di consumo consapevole.

Non è un caso che ogni anno facciano il giro del web ore di video in cui folle scatenate assaltano entrate e scaffali dei negozi per aggiudicarsi l’acquisto di telefoni, televisori, tablet o vestiti. Oggetti di cui magari non si ha davvero bisogno, ma che rappresentano il simbolo di una possibilità che accade poche volte nella vita.

Eppure negli ultimi anni, lo sappiamo, Friday è diventato anche altro. Grazie a Greta Thunberg, è diventato “For Future”, ma anche nell’unico giorno dell’anno in cui il suo colore diventa il nero, c’è chi combatte per farlo tornare verde. Questo perché la compravendita indiscriminata che avviene durante quella giornata ha conseguenze ben più gravi di qualche soldo in meno nel portafoglio. Dietro al Black Friday si nasconde un mondo di sfruttamento dei lavoratori e inquinamento dell'ambiente. Per questo alcune aziende hanno deciso di dire di no e promuovere scelte migliori.

Si chiama “Make Fridays Green Again” ed è un movimento internazionale di negozi e aziende che hanno deciso di rinunciare al Black Friday per promuovere un’idea di consumo consapevole e responsabile, ponendo un freno al capitalismo sfrenato e all’acquisto “tanto per”.

Promotore del movimento è l’azienda ecologica Faguo, che in vista del 29 novembre ha incoraggiato i consumatori a liberarsi di ciò che non serve portandolo nei centri di smistamento abiti nei suoi punti vendita.

A Faguo si sono unite circa 450 aziende, per lo più francesi ma tra cui si conta anche l’italiana L’alveare che dice sì, e l’impressione è quella che l’elenco di chi sceglie il consumo etico al posto del profitto sia destinato ad allungarsi progressivamente. Così che Green possa essere the new black.