Mangiare caramelle alla liquirizia può fare bene alla salute?

A bastoncino, a tronchetto, a rotella o con ripieno alla fragola. Quanto sono buone le caramelle alla liquirizia? Estremamente dolci per il contenuto di glicirizzina, e con qualche addensante di troppo, questi dolci non sono proprio l’optimum per la tua salute. Come sempre, una ogni tanto va bene, ma meglio non esagerare.
Gaia Cortese 21 Dicembre 2018

Le più buone sono quelle a rotella. Quelle che puoi mangiare per intero o gustare piano a piano srotolandole con le dita. Poi ci sono anche i tronchetti, le monete e i bastoncini ripieni al limone o alla fragola. Se anche tu hai una vera passione per le caramelle alla liquirizia non fermarti a queste prime righe, ma vai avanti nella lettura perché proveremo a capire se mangiare caramelle alla liquirizia fa bene oppure no.

Partiamo da presupposto che alla base delle caramelle ci sia veramente una componente naturale, ossia l’estratto della radice di liquirizia. Se così fosse, l'estratto di questa radice contiene glicirrizina, una sorta di principio attivo, che ha un potere dolcificante cinquanta volte superiore al saccarosio. Questo composto ha proprietà di espettorante (quindi avrebbe effetti positivi sui tuoi bronchi), ma è anche un blando lassativo (attenzione quindi a non mangiarne troppo!).

Attenzione poi se hai superato i cosiddetti Anta. Siccome la glicirrizina fa crollare i livelli di potassio nel sangue, consumare liquirizia può portare a pressione alta, irregolarità del battito o aritmie. Ovviamente per avere tali problemi non devi superare la soglia di sicurezza stabilita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità pari a una quantità inferiore ai 2 milligrammi per chilogrammo di peso al giorno.

Per quanto siano numerosi gli adulti estimatori della liquirizia, e quindi anche delle caramelle alla liquirizia, sono i bambini che solitamente rischiano di mangiarne una quantità esagerata, ed è proprio l’impatto sui bambini che è ancora poco conosciuto. Consumandone una dose superiore a quella raccomandata di 2 milligrammi per chilogrammo di peso al giorno, si sono osservati sintomi come mal di testa, nausea, disturbi della vista e motori, condizioni cliniche che porterebbero a pensare all’ipertensione o alla sindrome da encefalopatia posteriore reversibile. Sintomi che fortunatamente tendono a scomparire nel momento in cui il bambino smette di mangiare caramelle alla liquirizia. Un’evidenza scientifica di questo tipo dovrebbe portare i produttori a indicare sulle confezioni la quantità massima al giorno di liquirizia da non superare, sperando che i genitori di bambini particolarmente golosi pongano un limite al consumo di questi dolciumi.

C’è tuttavia anche una buona notizia. Ti sei mai chiesto quanto estratto di liquirizia c’è veramente nelle gommose nere in vendita in un negozio di caramelle? In verità, la liquirizia è spesso sostituita dall’olio di anice, che non solo favorisce la digestione, ma fa bene anche ai bronchi e non ha controindicazioni per la salute del cuore. Vale quindi la pena buttare un occhio alla lista degli ingredienti di quello che sei in procinto di mangiare. Se poi non ti spaventano ingredienti comuni a tutte le gommose come per esempio l’E441 (gelatina animale ottenuta dalla pelle, dalle ossa e dai tessuti connettivi di scarti animali), forse ti concederai qualche gommosa in più. Forse.