NATRUE, l’etichetta che promuove la bio cosmesi: quali informazioni puoi trovare

Se non indicato espressamente, le informazioni riportate in questa pagina sono da intendersi come non riconosciute da uno studio medico-scientifico.
Scegliere un prodotto biologico e naturale non è facile, perché molto spesso le definizioni che leggi sulle confezioni non corrispondo al vero. E allora come si fa? Devi affidarti alle certificazione e tra le più importanti c’è NATRUE, che verifica le formulazioni, le materie prime ma che il packaging segua le regoli della biocosmesi.
valentinarorato 25 Gennaio 2021

Le etichette devono essere una guida per il consumatore e sono particolarmente importanti in campo cosmetico, perché ti raccontano cosa contiene il prodotto che stai acquistando, ma anche le procedure con cui è stato realizzato. Purtroppo, sono davvero poche le certificazioni autentiche per i cosmetici naturali e biologici, che necessitano invece una regolamentazione più rigida, al fine di premiare veramente i produttori che seguono le regole e differenziarli da quelli che utilizzano alcune definizioni solo come slogan pubblicitari.

L’etichetta NATRUE nasce proprio in questo contesto e ha come obiettivo quello di essere una sorta faro per i prodotti cosmetici naturali e biologi. Un faro, ovviamente, realizzato per chi produce ma anche per il consumatore, perché è una garanzia di trasparenza e affidabilità. NATRUE è prima di tutto un'associazione internazionale no profit, fondata nel 2007 che  promuove e tutela l’autentica biocosmesi.

Che cos’è l’etichetta NATRUE?

L’etichetta NATRUE è stata realizzata per stabilire i requisiti rigorosi per i prodotti cosmetici naturali e biologici, in particolare per i cosmetici biologici, gli imballaggi e le formulazioni dei prodotti che non sono stati trovate in altre labels. In questo momento conta più di 7.000 prodotti certificati sul mercato, oltre 300 marchi che si affidano all’etichetta NATRUE, più di 70 membri in tutto il mondo.

Mark Smith, direttore generale NATRUE, ha spiegato ai media la filosofia con cui lavorano: “I consumatori sono sempre più spinti dai criteri della sostenibilità in tutte le loro scelte d’acquisto. Questo il motivo per il quale prevediamo che il 2021 vedrà un forte incremento anche della biobeauty. La cosmesi naturale e biologica certificata NATRUE non contiene sostanze petrolchimiche, siliconi, OGM o conservanti come i parabeni. Gli ingredienti ammessi nelle composizioni provengono soprattutto da metodi di agricoltura sostenibile che mirano a salvaguardare e preservare la biodiversità. La sostenibilità riguarda anche le confezioni che diventano sempre più minimal e interamente riciclabili per un cosmetico in totale armonia con la natura”.

La certificazione NATRUE

La certificazione NATRUE lavora su più livelli. Può essere ottenuta per le materie prime, ma anche per i processi finiti.

  • Prodotti cosmetici finiti: è una certificazione per produttori, produttori terzi e proprietari di marchi che desiderano immettere sul mercato un prodotto cosmetico finito (B2C) certificato con l’etichetta NATRUE in uno dei suoi due livelli di certificazione (naturale o biologico). Ovviamente, la certificazione ha una tassa di etichetta che bisogna sostenere.
  • Materie prime: è una certificazione o approvazione di materie prime destinate a produttori, commercianti o grossisti di materie prime (B2B). Gli scenari possono essere diverse se l’approvazione è su materie prime biologiche o naturali. Anche in questo caso ci sono dei costi e delle tasse da sostenere.
  • Formule: l’approvazione delle formule è destinata ai produttori di terze parti che desiderano vendere le loro formule ai proprietari di marchi in modo che queste possano utilizzarli con il proprio marchio (B2B, nessun marketing in questa fase). La procedura prevede ovviamente dei costi e delle tasse.

È importante ricordare ancora una volta che NATRUE è un’associazione internazionale senza scopo di lucro, di conseguenza le tasse etichetta vengono utilizzate per finanziare le attività di NATRUE, come la partecipazione a fiere, lo sviluppo dell’etichetta NATRUE o la  gestione quotidiana dell’associazione.